Nella tana dei lupi gentili

No, non si tratta di un altro film di Christian Gudegast con Gerard Butler come protagonista. La tana dei lupi gentili è un laboratorio creativo che si trova nel centro storico di un bel borgo in provincia di Novara, non lontano da Varese. Il titolo di questo atelier grafico si deve ai cognomi delle due giovani fondatrici: Irene Lupia e Giulia Gentilcore, ex studentesse di grafica d’arte presso le Accademie di Torino e di Milano. Un gioco di parole che vuole anche smentire lo stereotipo del lupo, considerato da molti l’animale cattivo per eccellenza.

Giunto a Borgo Ticino prendo subito un caffè nella bella e tranquilla piazza del centro cittadino. Lì vicino si affaccia il cancello dell’atelier, che si rivela essere uno spazio decisamente accogliente, bello e funzionale. “La tana” occupa lo spazio di un’antica officina meccanica, dove in passato lavorava il bisnonno di Giulia. L’interno vanta oggi un’attrezzatura per la stampa d’arte di tutto rispetto e le due artiste possiedono già un portfolio di lavori che denota un’interessante commistione di tecniche: dalla cianotipia alla serigrafia, dalle tecniche calcografiche alla fotografia in camera oscura. La tana vuole essere un luogo in cui si inventa e si realizza, aperto a corsi, proposte e collaborazioni.


Coraggioso da parte di due ragazze così giovani avviare un’attività di questo tipo, soprattutto in un luogo come Borgo Ticino. A cosa si deve questa scelta? Come vi rapportate con il mondo dell’arte contemporanea e dell’editoria in generale?

L’idea di un luogo dove portare avanti assieme la nostra passione per la grafica d’arte nacque già durante gli ultimi anni di studio in Accademia. Entrambe sentivamo l’esigenza di creare uno spazio che fosse solo nostro e l’ex officina del bisnonno di Giulia, allora inutilizzata, era perfetta. Nel 2018 abbiamo cominciato a riqualificare i locali, cercando di mantenere un legame con la storia del luogo, fatta di mani operose e tute sporche. Il passato ha trovato oggi un degno seguito nel lavoro manuale e nei nostri grembiali macchiati di inchiostro.
Avviare e portare avanti un’attività come questa è sicuramente più difficile lontano dai grandi centri. Il laboratorio si trova a pochi passi dalla riserva naturale del Bosco Solivo, un contesto che però meglio si addice al nostro modo di essere e di vivere. Non riusciamo a immaginarci sommerse dalla frenesia dei grandi agglomerati urbani, anche se occasionalmente il caos piace pure a noi! Siamo consapevoli che si tratta di un progetto ambizioso, che ha richiesto – e richiederà ancora – molta energia, tempo, passione e fatica. A ogni modo ce la metteremo tutta per farlo crescere, perché l’arte e l’editoria sono le nostre principali passioni. In particolare ci affascina il concetto di editoria indipendente, che – attraverso il linguaggio grafico – consente di esprimersi con maggiore libertà e meno vincoli creativi rispetto alla stampa mainstream. Lo stesso crediamo valga anche per l’arte, che è una componente costante e quotidiana delle nostre vite. Ci piace sperimentare e non farci vincolare da tecnicismi: lavoriamo perché mosse da un’esigenza.

Avete aperto il vostro laboratorio nel 2018, dopo un lungo lavoro raccontato ne Il diario de la tana dei lupi gentili. Deve essere stato duro affrontare il lockdown dopo aver avviato da così poco tempo la vostra attività.

In realtà, nel 2018 avevamo appena iniziato lo sgombero e il ripristino del fondo, che si trovava in pessimo stato. Abbiamo potuto cominciare a lavorare nella “tana” solo nei primi mesi del 2020, poco dopo scoppiò la pandemia: quindi è stato davvero durissimo. Se all’inizio del 2020 speravamo in un “anno da lupi”, di certo non ce lo aspettavamo così! Non potendo neppure raggiungere il laboratorio, abbiamo approfittato dei mesi di chiusura per costruire il nostro sito web e questo ci ha aiutate a non impazzire. Cercando di vederla in modo positivo, è stata un’occasione per riordinare le idee e avere una chiara panoramica del lavoro che avevamo svolto nel frattempo.



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Una delle cose che più mi piace della “tana” è la trasversalità dei linguaggi e delle tecniche; la grafica d’arte può essere un mondo pluridisciplinare e variegato. Soprattutto il progetto legato ai Bù Lù mi ha attirato, un lavoro che passa dai fantocci realizzati in cianotipia alle stampe sull’omonimo libro d’artista. Tra l’altro, si possono acquistare i pupazzi Bù Lù?

Sì, i fantocci dei Bù Lù sono in vendita e aspettano solo che qualche sognatore inquieto li porti con sé. Si tratta di pupazzi “divora incubi”, creature immaginarie che vivono di buio e luce, elementi chiave non solo di sonno e veglia ma anche della tecnica che abbiamo utilizzato per realizzarli: la cianotipia. L’idea dei Bù Lù è nata nelle prime settimane di lockdown, periodo in cui ci raccontavamo i nostri incubi notturni, un po’ per esorcizzare paure e ansie ricorrenti. Benché simili, ogni Bù Lù possiede caratteristiche proprie e, dopo averti assemblati, abbiamo anche creato alcuni libri sulle loro storie. Se qualcuno volesse accoglierli, vengono in una Tote Bag, stampata anch’essa in cianotipia, e con due piccoli libri che raccontano le loro vicende. Sul nostro sito web è possibile dare un’occhiata al progetto.

L’unicità di alcuni lavori, il fatto che si tratti spesso di esemplari unici o tirature molto limitate, mi suggerisce un ulteriore spunto di riflessione: le vostre opere nascono da una ricerca personale, oppure il “La” lo dà una particolare situazione o una specifica richiesta da parte di un cliente? Avete mai considerato di allargare il vostro target di riferimento in un’ottica più “commerciale”?

I nostri lavori nascono spesso da esperienze e ricerche personali. Benché talvolta celino storie che possono richiedere tempo e attenzione per essere colte, possiedono allo stesso tempo qualcosa di immediato e diretto, senza filtri, per questo confidiamo che riescano a comunicare in modo chiaro. Queste creazioni personali non escludono tuttavia la possibilità di lavorare su commissione o collaborare con altri. Anzi: crediamo che il confronto sia sempre sinonimo di arricchimento. Uno dei nostri intenti è proprio quello di far conoscere ciò che è possibile fare nel mondo della grafica d’arte. Per questo motivo abbiamo intenzione di partecipare alla realizzazione di corsi e workshop dedicati alla stampa d’arte, sperando di aprire gli spazi della tana a tutti i curiosi. Oltre a essere rilevante nel rapporto con gli altri, l’aspetto collaborativo è davvero fondamentale soprattutto tra noi due. Lavoriamo in grande sintonia e spesso non sentiamo neppure il bisogno di parlare per capirci, pur non pensandola sempre allo stesso modo. Non per niente il nostro logo è un lupo con un solo corpo ma con due teste distinte. Anche quando abbiamo opinioni differenti ci confrontiamo per arrivare a una soluzione che possa soddisfare entrambe: forse sono proprio quelle le occasioni che ci arricchiscono maggiormente, permettendoci di evolvere e crescere.

Inizialmente il nome del laboratorio mi aveva richiamato il mondo dei fanciulli; anche certe vostre realizzazioni trattengono – a mio avviso – un non so ché di dolce e sereno, anche se non sono mai banali. Vi interesserebbe lavorare nell’illustrazione per l’infanzia o tenere dei corsi con bambini?

Non ci dispiacerebbe lavorare per e con i bambini, soprattutto “con”. Tra i vari corsi che abbiamo intenzione di avviare, una buona parte sono dedicati a loro! Abbiamo già pubblicato i programmi, anche se le date sono ancora da definirsi.

Allora invitiamo tutti a far parte del branco dei lupi gentili, curiosando sui profili social della tana.

A cura di Simone Macciocchi


www.lupigentili.it

Instagram: latanadeilupigentili


Caption

Estacco Mallo, libro d’artista realizzato in copia unica con stampe ai sali d’argento e cliché verre in camera oscura. Sul fondo della scatola che contiene il libro si trova un QR code collegato a un’animazione in stop motion realizzata a partire dai disegni e dalle stampe analogiche, 2020 – Courtesy La tana dei lupi gentili

Bù Lù, libro d’artista realizzato in cianotipia su lino in copia unica, 2020 – Courtesy La tana dei lupi gentili

Luna, borsa e libro d’artista, serigrafia su stoffa e carta Favini 200 gr, 2020 – Courtesy La tana dei lupi gentili

La tana dei lupi gentili – Courtesy La tana dei lupi gentili