Camilla Boemio

4 articoli
Camilla Boemio è curatrice di ricerca, e scrittrice d’arte; è associata all'AICA (International Art Critics) e all’IKT (International). Ha co-fondato la piattaforma d’arte nomade AAC Platform, e dal 2022 fa parte del consiglio di Cycladic Arts, una residenza d’arte alle Cicladi, per gli artisti e gli scrittori. Il suo lavoro si concentra sui sistemi interdisciplinari da una prospettiva femminista intersezionale, con particolare attenzione ai sistemi sociali e ad altre ecologie. Ogni progetto è un viaggio, una traiettoria nella quale muoversi attraverso temi di analisi diversi; i suoi recenti progetti curatoriali di indagine sul corpo includono: la personale di Zoè Gruni: Fromoso alla AOC F58 Galleria Bruno Lisi a Roma (2023); 900Talks la conversazione Corpo come Frontiera con l’artista Zoè Gruni ai Pistoia Musei (2023); la mostra di Jérôme Chazeix: The coat of hipness (materiali velati) curata per AltaRoma2020 da Label201 (2020); Marina Moreno: Dance as sculpture in space sostenuto dall’Arts Council England (2019-2020). Nel 2023; ha curato la personale Ascension del fotografo Britannico Matthew Smith alla AOC F58 Galleria Bruno Lisi, con il sostegno dell’Arts Council England. Nel 2022 ha co-curato la personale di Bruno Lisi: Segno Aperto al Museo dell’Arte Classica e al MLAC – Museo Laboratorio Arte Contemporanea; implementando il programma con l’evento parallelo The Contemplative Edge. Il Mondo Nuovo con gli artisti Britannici Mathew Emmett e Greig Burgoyne; curando le loro mostre al Museo dell’Arte Classica (2022). Nello stesso anno, ha curato Expanded Cinema: Ben River & Mathew Emmett; una proiezione di video arte sulla facciata del museo pensata per La Notte dei Musei 2022 al Museo dell’Arte Classica, Polo Museale Sapienza, a Roma. Nel 2022 è stata curatrice associata di Pera + Flora + Fauna: The Story of Indigenousness and the Ownership of History, alla 59° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Il Latte dei Sogni. Nel 2016 è stata la curatrice di Diminished Capacity, il primo padiglione nazionale della Nigeria alla XV Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia, con il titolo Reporting from the Front; nel 2013 è stata curatrice associata di Portable Nation. Disappearance As Work in progress - Approaches to Ecological Romanticism, il padiglione nazionale delle Maldive alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, dal titolo Il Palazzo Enciclopedico. Nel 2018; ha preso parte al progetto VVM alla Tate Liverpool.