In forte crescita e vetrina culturale rivolta verso il mondo, Milano è una città che vive di luci intermittenti. Settimana della moda, settimana del miart, settimana del Salone, il capoluogo lombardo genera una serie di eventi in cui le eccellenze dialogano e si fondono. In occasione di Visibile sapere, mostra personale di William Xerra, la Galleria Cristina Moregola invade i centralissimi e prestigiosi spazi dello studio legale Albè & Associati. Una collaborazione nata dalla volontà di presentare i momenti più significativi della produzione estetica dell’artista fiorentino attraverso un’accurata selezione di opere che raccontano un arco temporale che dai primi anni Settanta conduce sino agli inizi del nuovo millennio.

Dopo aver esordito negli anni Sessanta con opere di ambito informale, Xerra sviluppa un percorso di definitiva uscita da una modalità espressiva ormai prossima al tramonto attraverso una serie di dipinti al cui centro è posto il tema dell’alienazione umana. Lavori realizzati nel 1966-67, secondo una personale interpretazione del gusto Pop allora dilagante, queste tele, a metà strada fra fumetti e arte meccanica, ospitano per la prima volta la parola scritta.

William Xerra

Vive, 1989 – Tecnica mista su telaio interinale, cm 60 x 80 – Courtesy Galleria Cristina Moregola

Il rapporto fra poesia e pittura sarà dal quel momento al centro della sua ricerca estetica, accesso e condotto verso una profonda analisi grazie alle intense frequentazioni maturate nell’ambito del Gruppo ’63. Composta dalle più interessanti menti dell’epoca, questa libera associazione di uomini e pensieri che voleva svecchiare una logora e pesante letteratura italiana, lo condusse verso le sue prime prove in campo editoriale sia come autore in pubblicazioni collettive sia come editore.

Inserito a pieno titolo e figura chiave del movimento artistico racchiuso sotto il nome di Poesia Visiva, Xerra non limito mai il suo fare a una sola tipologia espressiva e già dagli inizi degli anni Settanta si interessò alle prime espressioni dell’arte concettuale, ai video e alle pratiche della performance e dell’happening. In questo terreno fra corpo e spazio avvenne il fondamentale incontro con Pierre Restany, nacque un’amicizia vera e duratura, che si sviluppo in numerose collaborazioni.
Nel 1975 la ricerca dell’artista classe 1937 si concentra sulla valenza testuale del segno pittorico. È in quell’anno che il logo tipografico Vive prende possesso delle tele iterinali utilizzate dall’artista per veicolare la sua poetica e l’espressività tonale del colore.

William Xerra

Io mento, 2003 – Neon su tavola, cm 38 x 68 – Courtesy Galleria Cristina Moregola, ph Francesca Bianchini

Nelle opere esposte a Milano ritroviamo questa piccola scritta con tutta la sua intensa capacità di attrarre lo sguardo. Non è sola, dalla fine degli anni Novanta compare anche l’iconica frase: “ Io mento”. Se nel primo caso la dicitura era presa in prestito dal mondo dei correttori di bozze e rimaneva in parte racchiusa in un contesto linguistico e filosofico, il riferimento alla menzogna si fa invece messaggero dell’arroganza del mondo, sentimento pulsante dell’inquietudine esistenziale di William uomo e artista. Proposta con linee leggere e delicate o attraverso un neon rosso e aggressivo, la dicitura conduce il percorso estetico verso le esigenze dell’epoca in cui si sviluppa. Questa affinità con il tempo in cui si vive non è un dato scontato quando si parla di artisti nati nella prima meta del Novecento. La mostra milanese ha il merito di riuscire a ben evidenziare una caratteristica fondamentale dell’opera di Xerra, la sua capacità di evolvere sempre il suo fare in analogia con l’universo culturale che di volta in volta lo circondava, rimanendo però sempre se stesso e riconoscibile. Come la legge muta e si adatta alla esigenze della società così la mostra Visibile sapere rende fruibile un pensiero che si è evoluto nel tempo ed è oggi fresco e invadente come lo è sempre stato dalla fine degli anni Sessanta.

Marco Roberto Marelli

 

WILLIAM XERRA

VISIBILE SAPERE

14 Aprile – 27 Aprile 2018

GALLERIA CRISTINA MOREGOLA in collaborazione con

ALBÈ & ASSOCIATI STUDIO LEGALE – Via Durini, 5 – Milano

www.albeeassociati.it

Immagine di copertina:Visibile Sapere – Exhibition view, Galleria Cristina Moregola, 2018 – Courtesy Galleria Cristina Moregola

 

Marco Roberto Marelli

Storico e critico d’arte si laurea in Arti Visive nel 2012 a Bologna. Nato a Monza nel 1986 lavora come autore e curatore indipendente dopo aver collaborato con prestigiose realtà culturali in Italia e all’estero.