Tripla per essere unica

Migliaia di studenti che scorrono sotto i portici, la strada dello “struscio” direbbe qualcuno (ma fa così poco bolognese), negozi, chiese e vetrine su vetrine; questa è via Indipendenza, l’arteria principale che porta dalla stazione di Bologna al Nettuno impacchettato. Qui, fino al 16 novembre, andrà in scena la mostra Singular formed by various che accoglie le opere, due per artista, di Luca Bernardello, Paolo Bufalini e Filippo Cecconi. Le realizzazioni, accomunate dalla tipologia dei materiali scelti e da un comune approccio nei confronti della scultura, vivono su una avvolgente base azzurra creando un’unica, grande, installazione collettiva che abita gli spazi così come sono stati trasformati dal disallestimento del progetto precedente. Non ci troviamo però nella classica galleria, o in uno dei tanti spazi alternativi oggi così di moda. Qui siamo a TRIPLA, un artist-run space pensato e gestito dai tre artisti in mostra, che occupa tre grandi vetrine illuminate 24/7, permettendo la sola fruibilità dall’esterno a un pubblico non selezionato.

TRIPLA
Singular formed by various – exhibition view – courtesy TRIPLA

La peculiarità dello spazio, che si sviluppa su una vasta superficie concedendo però solo una profondità utile che varia da 70 centimetri a 1 metro, presenta una sfida per gli operatori estetici e una modalità di fruizione nuova e perfettamente in linea con i nostri anni, che potremmo definire “antiverduroide” (prendendo in prestito il termine da Fabriano Fabbri).

Aperta dal 27 febbraio 2016, TRIPLA svolge la sua attività culturale sviluppando differenti tipologie di progetti espositivi. Il primo, in ordine di tempo, a essere stato realizzato prende il nome di Blog analogico e concretizza una precisa idea di proporre arte, la cui efficace descrizione ritroviamo nelle parole degli autori stessi:

Il Blog analogico è costituito da una serie di esposizione dei lavori dei tre fondatori. A cadenza irregolare, variabile tra l’una e le due settimane, ogni vetrina viene allestita con un lavoro diverso. La velocità del ricambio si conforma a quella che secondo noi è la natura dello spazio, che essendo perennemente visibile richiede una certa dinamicità della proposta.

TRIPLA
TRIPLA – courtesy TRIPLA

Lo spazio bolognese ospita poi grandi eventi e mostre collettive, per le quali è prevista un’inaugurazione e la possibilità di coinvolgere direttamente il pubblico attraverso performance o attività di altro tipo, come avvenuto, per esempio, in occasione del solo show di Daniele Pulze Drink free e per la mostra Portal realizzata in collaborazione e diretta streaming con il milanese Current Projet.

Il mese di dicembre segnerà un’altra importante tappa nel ricco e interessantissimo progetto felsineo, sarà infatti allestita una mostra personale di Luca Vanello, operatore estetico triestino classe 1986 che, dopo essersi formato fra Berlino e Londra, è oggi protagonista fra gli artisti emergenti sul piano internazionale.

In un’epoca dove la cultura corre sottile sulla superficie dell’onda digitale, TRIPLA mostra l’ambivalenza di fondo su cui scorrono, liquidi, i nostri anni. Da una parte messaggi e contenuti si fanno brevi, istantanei. Dall’altra, sopratutto nelle ultime generazioni, emerge un bisogno profondo di “microcalore”, quasi di tenerezza e profondità. TRIPLA si presenta oggi come un palcoscenico ampio e luminoso, aperto al distratto passante, ma che nella sua ridotta profondità spaziale contiene opere “grandi”, dalla contemporaneità profonda. Un progetto che è già futuro.

Marco Roberto Marelli


LUCA BERNARDELLO – PAOLO BUFALINI – FILIPPO CECCONI

SINGULAR FORMED BY VARIOUS

8 novembre – 16 novembre 2016

TRIPLA – via Indipendenza 71 f – Bologna

www.spaziotripla.com

Immagine di copertina : Filippo Cecconi, L – Luca Bernardello , 1° floating artefact – Paolo Bufalini, magnets couple – courtesy TRIPLA

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