Project Room #10 | Sophia Al-Maria. Mirror Cookie

In occasione della trascorsa settimana dell’arte milanese, Fondazione Arnaldo Pomodoro ha presentato al pubblico Mirror Cookie di Sophia Al-Maria. Visitabile fino al 31 maggio presso lo spazio milanese di via Vigevano, l’esposizione si inserisce nel ciclo 2019 delle Project Room, mostre personali organizzate da un curatore chiamato dall’istituzione per selezionare tre giovani artisti; la curatela di quest’anno è stata affidata a Cloé Perrone. La nuova serie è improntata sulla scultura come mezzo per concludere la propria ricerca artistica creando situazioni avvolgenti lo spettatore. Le tematiche che uniscono le artiste chiamate a partecipare sono: i problemi legati al genere, la fine del mondo e l’identità nazionale.

Mirror Cookie si sviluppa attraverso un’installazione che occupa l’intera e unica sala espositiva: immediatamente lo spettatore è catapultato in una dimensione sospesa dalla realtà. La moquette immacolata batte l’inizio del percorso e ci conduce davanti a dodici specchi alti tre metri che incastonano uno schermo sopra un boudoir. Il fulcro centrale del lavoro è racchiuso nel video che troneggia lo spazio. Lo schermo ci presenta la soggettiva di una giovane donna che fa una dichiarazione d’amore sconnessa, sembra rivolgersi allo schermo, sembra rivolgersi allo spettatore. L’enorme figura sembra voler empatizzare con noi, disperata si perde tra questa fosca nebbia bianca e un muro di cuoricini: sembra in diretta su Instagram. Il video punta proprio sull’apparente spontaneità del soggetto che sembra essere colto in un momento di estrema intimità: l’asciugamano indossato come un turbante ci lascia presumere che si stesse lavando o truccando e che, proprio in quell’istante, abbia deciso di condividere la sua ossessione esternandola al mondo.



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La protagonista del video è Bai Ling, un’attrice che gestisce un blog fin dai primi anni duemila; l’artista la segue da allora. L’attrice, in molti dei post sulla sua pagina, cita e fa dichiarazioni d’amore a Cookie, un personaggio misterioso che sembra essere persona. Cookie viene scambiato per un amante misterioso mentre invece è uno pseudonimo di Bai ling per elogiare se stessa. Mirror Cookie è una raccolta di questi post riletti, assemblati e presentati tramite la stessa autrice, usando la tecnica dello specchio, pratica scelta per aumentare la propria autostima. Allo spettatore sono lasciati degli indizi per intuire la verità: avvicinandosi al boudoir entriamo a contatto con le foto ricordo dell’infanzia e della crescita di Bai Ling, segno che il lavoro non è su Cookie ma su di lei.

L’opera è basata su un misunderstanding con lo spettatore che, posto e riflesso al centro della sala, sembra essere il soggetto fondante del lavoro. In realtà ogni passo che si percorre nell’installazione potenzia l’autoaffermazione di Bai Ling, stato che necessita della nostra presenza per continuare a esistere, amandosi nel moltiplicarsi negli specchi, puntando disperatamente all’infinito. Il fruitore è convinto che il video voglia sfondare la quarta parete mentre l’attrice parla al proprio riflesso e usa il suo finto interesse nei nostri confronto per avere uno spettatore che assista al suo dramma personale.

Viola Morini


Sophia Al-Maria

Mirror Cookie

a cura di Cloé Perrone

14 marzo – 31 maggio 2019

Fondazione Arnaldo Pomodoro – Via Vigevano, 9 – Milano

www.fondazionearnaldopomodoro.it

Instagram: fondazione_arnaldo_pomodoro

Instagram: cloeperrone


Caption

Sophia Al-Maria. Mirror Cookie – Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano – Courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro, ph Carlos Tettamanzi

Sophia Al-Maria – Courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, ph Laura Cagusi

Sophia Al-Maria. Mirror Cookie – Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano – Courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro, ph Carlos Tettamanzi



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