Sergio Racanati – DARKNESS

DARKNESS è il titolo del progetto artistico che ha debuttato a DAB, in prima nazionale, il 13 gennaio a Bari ottenendo un sold out al Teatro Kismet. Puoi raccontarci questa tua esperienza artistica?

L’anima della performance DARKNESS – prodotta da Altra Danza di Mimmo Iannone – è l’indagine della dimensione spazio/tempo sociale, in cui l’arte e le istituzioni politiche dialogano con gruppi, comunità locali attraversate da profonde trasformazioni, dal localismo al globalismo. DARKNESS indaga le nostre ipotesi ecologiche in modo provocatorio, disorientante, cercando di codificare una nuova sintassi dell’”ambientalismo” e servendosi della deriva massima del concetto di capitale: traccia, quindi, ed evidenzia le nuove derive teoriche sull’ecologismo.
La performance mette in scena un processo di costruzione e de-costruzione dell’immaginario collettivo e condiviso delle apocalissi contemporanee in cui la mia pratica artistica si insinua attraverso la dimensione etnografica, dell’attivismo politico, dello sciamanesimo ma senza indossare i panni di una Cassandra che guarda gli eventi dall’alto, piuttosto, riportando l’apocalisse al suo significato letterale: rivelazione di senso.
La performance è un’operazione cross mediale lato sensu, in cui la dimensione filmica, corporea, sonora e vocale si intrecciano e collassano, una nell’altra, al fine di creare un tempo/spazio di riflessione sulle urgenze del presente e, chissà, un nuovo dispositivo teorico, pratico, organico, vitale, per quanto parli di perdita, annullamento, dis-identificazione. C’è e ci deve essere tempo per imparare ogni giorno a riconoscerci.

DARKNESS sarà presentato in vari contesti internazionali. Ad agosto arriverà a Locarno e si svolgerà presso la rada nello stesso periodo del celebre festival del cinema elvetico. Quali le prossime tappe?

La performance DARKNESS è vincitrice del bando FSC PROGRAMMAZIONE INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA SCENA TEATRALE E COREUTICA PUGLIESE promosso dal Teatro Pubblico Pugliese
Dopo la rada – spazio per l’arte contemporanea di Locarno diretto da Riccardo Lisi – presento la performance DARKNESS alla Biennale di Curitiba, per i tre giorni dell’opening e senza lasciare alcuna traccia/documentazione in mostra per il resto della durata della Biennale (e così non può non essere per la performatività della mia ricerca, in bilico tra continue apparizioni e sparizioni). La performance sarà poi ospitata in tre date alla Galleria Casa de Cultura Josè Fugueres Ferrer a San Jose in Costa Rica.
Il pubblico in queste tappe parteciperà a un vero e proprio rituale sciamanico e contemplativo del disfacimento del nostro tempo, che si compone e si smaglia, ritrovando sempre nuova liturgia e nuovo significarsi.
Ultima tappa a Rosario, Argentina, presso CRUDO, dove avrò una mia mostra personale in cui sarà presentata DARKNESS (sempre in tre date) oltre a due miei film e a una installazione site specific.



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Muovendosi di paese in paese, quali modifiche subirà la tua performance? Il tuo è un progetto chiuso o aperto alle sollecitazioni della situazione spaziale e sociale in cui viene rappresentato?

La performance è per me un dispositivo aperto e, di volta in volta, DARKNESS avrà degli allestimenti e dei fitting site specific. La mia ricerca è rivolta alla costruzione di relazioni sociali con le comunità in cui attivo i miei progetti, per tanto anche DARKNESS è un’opera in divenire, transitoria e in continuo mutamento.

Dal cinema al teatro. Quali sono gli autori che più influenzano il tuo fare performativo? Quanto il teatro contemporaneo è presente nelle tue opere e come?

Sono interessato ai terzi tempi e ai terzi spazi, i quali mi danno la possibilità di connettermi a diversi saperi e proseguire la mia ricerca multidisciplinare. Il cinema e il teatro sono ambienti in cui insinuo la mia ricerca artistica solo per liberarmene: il mio è un fare oltre la dimensione cinematografica e teatrale. Lavoro smembrando l’idea di improvvisazione e l’idea di cinema tradizionale, ritornando a una idea di cinema originario, come quello legato alla dimensione dello scorrere del quotidiano, liberandomi della macchina industriale del cinema tradizionale. Faccio un nome su tutti Dziga Vertov.

Dopo Locarno quali sono i tuoi progetti per il futuro? Sei fresco vincitore di una residenza nel sud Italia.

Dopo Locarno ci saranno tutte le tappe in America Latina. Al rientro avrò la mostra personale presso la fondazione SoutHeritage. A settembre presento, presso il Cineporto dell’Apulia Film Commission, gli esiti filmici del progetto DEBRIS/DETRITI_Puglia che sto realizzando in questi mesi estivi nella residenza promossa dell’Apulia Center for Art and Technology con sede operativa a Ruvo di Puglia. Dal Sud America al Sud Italia, è nei Sud il mio andare e il mio ritorno.

A cura di Marco Roberto Marelli


www.larada.ch


Caption

Sergio Racanati, DARKNESS, 2019 – Performance documentation at Teatro Kismet_rassegna DAB, BA, Italy, project produced by Altra Danza, © & courtesy the artist Production image. Ph.Giuseppe Magrone, © & courtesy the artist.



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