Roccagloriosa 2019 – una residenza d’artista tutta d’un fiato

Dal primo al dodici luglio, nel paese campano Roccagloriosa, a breve distanza dalla più celebre Palinuro, si terrà ROCCAGLORIOSAMONTEBULGHERIALASCESAPAESAGGIORESIDENZAWLARTE2019, residenza d’artista dall’affannoso nome boettiano. Il progetto, ideato da Fabio Farnè, parte da un celebre passo delle Confessioni di Agostino senza porre vincoli o obblighi agli otto giovani artisti selezionati (E vanno gli uomini a contemplare le cime dei monti, i vasti flutti del mare, le ampie correnti dei fiumi,l’immensità dell’oceano, il corso degli astri e trascurano sé stessi).

Per scoprire quali necessità e quali stimoli portano a ideare un residenza che non impone nessun prodotto finale, che non vede nella conclusione ma nel suo svilupparsi e nella condivisione il frutto principale, poniamo questa domanda direttamente al suo ideatore.

Vorrei cominciare con questo piccolo testo di Gabriele Tosi che trovo decisamente interessante; Gabriele a Roccagloriosa non è mai stato e l’ha vissuta solamente standomi vicino, solamente dai miei racconti: “Rocca è un castello che non ho mai visitato, questa è la sua immagine. La casa è antica, vuota e immensa. Ogni decoro è parte della sua pelle, non c’è niente che non lo sia. Poggiata sul golfo, le finestre che apri al mattino danno sul mare o sulla grande montagna. Questo perché la vista dipende dalla stanza in cui decidi di montare la tenda prima di andare a dormire. A Rocca non c’è mai il giusto numero di letti. Possono essere troppi o troppo pochi ma non sono mai il numero esatto, una minima soglia di imperfezione che è anche l’unica regola dell’abitare. Rocca è dimora di artisti o, per meglio dire, dei loro fantasmi in costume. Alcuni di loro se ne sono andati e i loro interventi, dopo un breve soggiorno fuori dal presente, sono tornati a compiere il loro lavoro sulla scena. Altri stanno arrivando, certi che a Rocca, armi e bagagli, si facciano le prove per quella lotta poetica che domani invaderà le piazze . A questo scopo, se vedi un gruppo di bambini rincorrere la strana luce di un video nella notte di un paese allora seguili, ti porteranno a vedere Rocca.
Fabio me ne parla in estate esclamando: “meraviglia”. Sai che per Fabio gli aggettivi che riguardano la bellezza sono stagionali e sostituiscono sempre i nomi a cui si riferiscono?”



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L’esperienza a Roccagloriosa inizia nel 2008. Siamo nel lembo estremo della provincia di Salerno, in Cilento, a due passi delle spiagge di Palinuro e Marina di Camerota, ma nel silenzio assoluto delle terre e delle foreste lucane.
La storia comincia nella parte alta del borgo antico, nell’appartamento al piano nobile di Palazzo La Quercia, storica residenza che conserva però solamente il ricordo dei fasti passati. Nei grandi saloni ha trovato posto l’espressione di tanti artisti come Paolo Gonzato, Bartolomeo Migliore e Patrizia Giambi, nel 2008, fino a Didi Bonora, nel 2017.

Per chi ha voglia e pazienza, ecco il link a tutte le mostre www.localedue.it/rocca

Dopo la pausa, realizzata attraverso la mostra X [ICS] per ricordare i 10 anni di attività, eccoci di nuovo con un gruppo di giovani artisti che hanno accettato l’invito a Rocca e a confrontarsi con essa: Gianluca Brando (Maratea, 1990), Margaux Bricler (Parigi, 1985) Pietro Catarinella (Roma, 1983), Iva Lulashi (Tirana, 1988), Matteo Pizzolante (Tricase, 1989), Fabio Roncato (Rimini, 1982), Alessandro Sambini (Rovigo, 1982) e Jacopo Valentini (Modena, 1990).
Rocca è anzitutto uno spazio nel quale lavorare, raccogliere le idee, confrontarsi, uno studio dove l’idea si trasforma in lavoro. Rocca è anche condivisione di uno spazio di vita, una specie di camping “dentro casa” dove le tende crescono, i materassini si gonfiano e i sacchi a pelo si srotolano a seconda del numero delle persone invitate

Necessità ? nessuna !

Stimoli ? Lo stimolo più forte è la natura, il paesaggio. Paesaggio che entra prepotente dalle finestre: il mare da un lato e la grande montagna, il Monte Bulgheria, dall’altro. Paesaggio che fora gli occhi e ti fa tendere le orecchie: vento, abbaiare di cani, l’arrotino, il venditore di verdure e lo scampanio degli animali.

Lo stimolo forte è la natura, le foreste del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Monti Alburni; l’obiettivo suggerito per questa edizione è l’ascesa al Monte Bulgheria.

Necessità ? nessuna

Stimoli ? la natura

Restituzioni ? non è prevista nessuna restituzione pubblica in termini di lavori da produrre e/o esporre in casa, nel territorio o in qualche altro spazio più o meno istituzionale.

A cura di Marco Roberto Marelli


ROCCAGLORIOSAMONTEBULGHERIALASCESAPAESAGGIORESIDENZAWLARTE2019

01 luglio – 12 luglio 2019

Roccagloriosa Residenza d’Artista – Palazzo La Quercia – Roccagloriosa

www.localedue.it/rocca


Caption

ROCCA 2019 – Courtesy Roccagloriosa Residenza d’Artista, ph Fabio Farnè



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