ROBOT ART NIGHT

Durante l’Art City White Night, tenutasi nella settimana bolognese di Arte Fiera 2019 nella splendida cornice storica di Palazzo Re Enzo, Robot Festival ha dato vita a un’interessante nottata di dialoghi artistici.

Oltre alla musica, Robot Festival non trascura mai l’aspetto visuale. Per l’occasione è stata realizzata una speciale sezione dedicata all’arte contemporanea curata da SetUp Contemporary Art Fair, fiera d’arte che dal 2013 si dedica al lavoro di giovani artisti e curatori emergenti e che, con il prezioso supporto di CLUB GAMEeC e galleria Massimo De Luca, ha scelto l’artista Filippo Berta per implementare l’offerta culturale del week end bolognese.

Filippo Berta, classe 1977, artista e docente presso la Fondazione Fotografia di Modena, ha presentato La Retta Via (2014): accompagnata dal testo critico di Claudia Löffelholz, redatto per la recente personale al MEF Museo Ettore Fico di Torino, il video è stato finalista al Talent Prize, Inside Art, Guido Talarico Editore, a Roma.

Con quest’opera l’artista ci racconta, sotto forma di ripresa dall’alto, la difficoltà e l’impossibilità umana di trovare e seguire un equilibrio duraturo e stabile. Un gruppo di persone si ritrovano in fila indiana a seguire una “retta via” cancellata ostinatamente e ripetutamente dalla natura spontanea delle onde del mare. Una metafora perfetta della precarietà che marcatamente connota il quotidiano. Lo stato di tensione che se ne evince sottolinea come spesso l’individualità dell’uomo venga messa a ripiego dai dettami imposti dalla società imperante sempre troppo veloce, sempre troppo impegnata a non accorgersi di piccole tracce impercettibili, tracce che ognuno di noi tenta, giorno dopo giorno, di lasciare. Fedeli a una linea, probabilmente prevista dall’altro e dall’alto.

L’opera conferma, in buona parte, alcuni punti cardine della ricerca estetica che Filippo Berta sta portando avanti, sempre attento ai cambiamenti tellurici della società, attraverso media come la fotografia, il video, la performance. Realizzazioni che lo rendono uno degli artisti italiani più interessanti nell’attuale panorama contemporaneo.

La sezione musicale ha visto come ospiti, in ordine di esibizione, Tomat – Petrella e Ivan Smagghe.



previous arrow
next arrow
Slider


Davide Tomat è un polistrumentista, cantante, musicista, produttore, compositore e sound designer di Torino. É socio fondatore del collettivo Superbudda ed è stato parte attiva di diversi progetti discografici come: Niagara, Tomat e N.A.M.B. con l’etichetta londinese Monotreme Records. Collabora con musicisti quali Gianluca Petrella, Silvio Franco, Davide Arneodo, Gabriele Ottino, Utku Tavil, Ivan Berts, Paolo Spaccamonti e Gup Alcaro.

Realizza musiche e live performances per video artists tra cui i Masbedo, collabora con la regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi per la compagnia blucinQue e con Francesca Cola, coreografa della compagnia Volvon. Si dedica alla realizzazione di colonne sonore di film e cortometraggi tra le quali Andata+Ritorno di Marco Ponti, Workers di Lorenzo Vignolo, Maicol Jecson di Francesco Calabrese e Press di Paolo Bertino.

Gianluca Petrella, eclettico trombonista jazz, è impavido sperimentatore di inedite collaborazioni: da Ricardo Villalobos a Dj Gruff, passando per i Matmos.

Nato a Bari nel marzo del 1975, si è diplomato al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti. La sua carriera è decollata immediatamente, grazie anche alla fruttuosa collaborazione con importanti musicisti italiani e internazionali, come quella come primo trombone nella O.F.P. Orchestra, iniziata nel 1995 sotto la direzione di Carla Bley, Steve Coleman e Bruno Tommaso. Un artista dal curriculum pazzesco pieno di riconoscimenti e premi che attestano la sua alta professionalità e competenza nell’ambito artistico/musicale.

Kepler, uscito pochi mesi fa con K7! (l’etichetta di Tricky e Mykki Blanco), è il nome che sancisce il debutto della collaborazione fra questi due geni. Un album contenente brani di una bellezza pura, rara e magica, dalle atmosfere cosmiche. Un lavoro che ridefinisce l’incontro erotico e dicotomico, affascinante, tra un jazz libero di scorrere e un’elettronica intelligente – contemporanea.

Nella sala di Palazzo Re Enzo, il duo ha riportato proprio questo suo essere lunare, galattico, con echi di techno pura originaria, rincorsa e abbracciata dai suoni della tromba tipici di un jazz dal flow romantico ed elegante. Un incontro necessario a colpi di synth e fiati in grado di farti dimenticare la gravità.

È poi giunto il momento di Ivan Smagghe, accompagnato, fianco a fianco, già dal primo battito, da un visual apocalittico – il ritmo musicale è scandagliato dalla camminata di giganti umanoidi – robotici – dai passi militari – decisi. L’unico arruolamento possibile è l’ascolto. Necessita solo sintonizzarsi a quel beat europeo ma estremamente internazionale.

Smagghe, parigino, dj di NTS Radio (una delle migliori radio di sperimentazione musicale), è uno degli artisti più influenti del momento. Re di quei generi commisti che potremmo etichettare come “elettro house” e “minimal electro”, non ha lasciato spazio, nel suo djset, a momenti di noia o assopimento.

Parte integrante e fondamentale della scena francese, si è sempre contraddistinto per la sua energia ipnotica connotata da un’assoluta tecnica impeccabile e da uno stile elegante. Resident del locale Pulp di Parigi, ha calcato consolle in tutto il mondo.

Da non dimenticare, la sua collaborazione e amicizia con un altro maestro del dancefloor tra oscurità e lampi di bagliore estremo: Andrew Weatherall, che non a caso è stato ospite nell’ultima edizione di Robot Festival.

Federica Fiumelli


Robot Art Night

02 febbraio 2019

Palazzo Re Enzo – Piazza del Nettuno – Bologna

www.robotfestival.it


Caption

Ivan Smagghe, Robot Art Night – Courtesy Polpetta Mag

Filippo Berta, Sulla retta via (On the straight and narrow), 2014, Video HD – Courtesy Polpetta Mag

Filippo Berta, Sulla retta via (On the straight and narrow), 2014, Video HD – Courtesy Polpetta Mag

Tomat / Petrella, Robot Art Night – Courtesy Polpetta Mag



Please follow and like us: