Tra cura del sé e isteria di massa, Pneuma di Christian Fogarolli

Pneuma quale soffio vitale, respiro, Spirito Santo, ma anche titolo del progetto artistico di Christian Fogarolli (Trento, 1983) che oggi appare tanto ammaliante quanto urgente. La ricerca resa possibile grazie al sostegno dell’Italian Council (6. edizione, 2019) – programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo sostenuto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – si formalizzerà attraverso una serie di momenti espositivi ed eventi culturali che culmineranno con l’inserimento dei lavori finali nella collezione permanente del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. L’artista trentino, che nel 2010 ha conseguito un master in Diagnostica e Restauro dei Dipinti Antichi e Contemporanei presso l’Università di Verona, intravede un’analogia tra opere d’arte ed esseri umani, entrambi da indagare, diagnosticare e curare. La tecnica utilizzata nel primo caso è di restauro, curativa nel secondo. Per questo, il progetto espositivo presso STATE Studio di Berlino – previsto fino al 2 maggio ma per ora visitabile solo on line – è innanzitutto una coreografia di installazioni ambientali che puntano a toccare le corde più gastriche dello spettatore. Luci da caverna platonica, fotografie che testimoniano una ricerca annuale presso vari istituti psichiatrici europei e sculture vitree dalle forme anatomiche vogliono innescare nel pubblico un processo autoreferenziale di interrogativi, titubanze, enunciati e scoperte. Come Pinocchio nelle viscere della Balena scopre il suo lato umano, PNEUMA induce a riflettere sulla propria libertà, fuori da ogni categoria psichica imposta e indotta dall’esterno.

Diagnosi e risoluzione dei problemi psicologici non possono però essere ricercati e scaricati solo sul singolo individuo, in quanto pietra levigata dalla società del suo tempo. Come ci insegna Michel Foucault (Grand Poitiers, 1926 – Parigi, 1984) la devianza mentale, e i relativi sistemi di sorveglianza, classificazione, punizione e disciplina, non sono altro che prodotti storici, cangianti in relazione al contesto sociale, politico, culturale di ogni epoca. Perciò, quasi per necessità storica, lo sguardo di Fogarolli è anche rivolto verso le conseguenze psicologiche dell’attuale emergenza sanitaria, che ci possono dire molto sul mondo in cui viviamo.



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Scrive Slavoj Žižek, nel suo e-book in divenire VIRUS: In questi giorni mi sorprendo talvolta a desiderare di contrarre il virus – cesserebbe almeno questa incertezza sfibrante… L’acuirsi dello stato d’ansia trova un chiaro riscontro nel mio rapporto con il sonno. Suppergiù fino a una settimana fa, attendevo impaziente la sera: finalmente, posso rifugiarmi nel sonno e scordare le paure del giorno… Ora mi succede quasi il contrario: temo il sonno, perché in sogno mi assalgono gli incubi e mi risveglio di soprassalto in preda al panico – gli incubi riguardano la realtà che mi attende.

Quello a cui il filosofo sloveno da voce è uno stato di incertezza perenne, lo stesso che, con mezzi differenti, indaga Fogarolli. Qual è, dunque, l’impatto psicologico sull’essere umano di eventi traumatici collettivi quale l’odierna pandemia?

Stress, disturbi d’ansia e apatia sono i fantasmi delle opere di PNEUMA, che riecheggiano nelle stanze asettiche dello STATE Berlin museum attraverso un approccio multidisciplinare. La pratica di Fogarolli celebra il matrimonio poliglotta tra diversi campi didattici. Lo dimostra la sua collaborazione con enti apparentemente estranei alla sfera artistica come il Maudsley Hospital, l’ospedale psichiatrico nel sud di Londra più grande del Regno Unito, e il CIMeC – Centro Interdipartimentale Mente/Cervello, Rovereto. Il progetto tenta di de-costruire la tassonomia delle devianze mentali, che a partire dal DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali) appiattiscono la dimensione culturale dell’individuo, riducendolo a mero disturbo psicologico. Tale tendenza a stigmatizzare la malattia mentale, oltre ad alzare il rischio di esclusione sociale, sottovaluta il coinvolgimento di cause esterne. La prima relazione che l’artista intravede con l’ansia, ad esempio, è il sovraccarico di media, l’abbondanza delle immagini a cui siamo sottoposti, che ci rendono nevrotici, discostanti e paranoici. Così, i condotti gommosi che trapassano e collegano gli organi vitrei di PNEUMA, sfidano i compartimenti stagni di devianza mentale imposti da certi rami della psichiatria, suggerendo l’interconnessione tra le viscere mentali e il campo esterno, la società (delle immagini).

Arianna Cavigioli


Christian Fogarolli

Pneuma

Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (6. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

www.fogarolli.eu/pneuma

Instagram: christian_fogarolli


Caption

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020 – Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019) – Courtesy l’artista

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020 – Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019) – Courtesy l’artista

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020 – Exhibition view, STATE Studio Berlin, Berlino, 2020 – Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019) – Courtesy l’artista

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020 – Exhibition view, STATE Studio Berlin, Berlino, 2020 – Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019) – Courtesy l’artista

Christian Fogarolli, Pneuma, 2020 – Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019) – Courtesy l’artista