Inaugura a Milano il nuovo spazio espositivo di Pelagica, progetto nato con un intento di ricerca specifico: il Mediterraneo. Inizia così un nuovo corso per questa realtà curatoriale, da sempre interessata a tutte quelle dinamiche e caratteristiche che riguardano le zone legate a questi territori.

La scelta, per la prima esposizione, è ricaduta infatti, su artisti che, per nascita, formazione o indagine artistica, sono vicini alle terre bagnate da questo mare. Sono cinque: Kamrooz Aram (1978, Shiraz), Massinissa Selmani (1980, Algeri), Socratis Socratous (1971, Paphos – Cyprus), Regine Petersen (1978, Hamburg), Filippo Minelli (1983, Brescia).

Operatori estetici con già alle spalle background di esposizioni internazionali e collaborazioni con le più diverse realtà europee, dalla Biennale di Venezia al Centre Pompidou, sono stati invitati a creare per l’occasione opere che, secondo la modalità di lavoro di Pelagica, rispondessero a un tema comune, filo conduttore dell’esposizione. Il concetto di nemico diventa lo spunto su cui riflettere in un tempo in cui l’inimicizia, l’odio verso l’altro, il disagio verso il diverso tornano a essere all’ordine del giorno, con un sempre più inquietante sentore di conflitto aleggiante tra le sponde del Mediterraneo e non solo.

Pelagica

The Intimate Enemy, 2017 – exhibition view Pelagica, Milano- courtesy of the artists and Green Art Gallery Dubai, The Breeder Gallery and Galerie Anne-Sarah Bénichou, ph Fabrizio Vatieri – opfot.com

The Intimate Enemy è il titolo che raccoglie le molteplici interpretazioni attorno alla figura del nemico che, visto come qualcuno i cui valori sono in conflitto con quelli del gruppo culturale di appartenenza, viene analizzato su diversi livelli: da quello politico – religioso a quello culturale, esasperando la crepa che è oggi tornata visibile tra occidente e oriente.

Coinvolti in questo progetto espositivo gli artisti hanno risposto rispettando le proprie modalità di lavoro e pensiero portando in gallerie realizzazioni eterogenee seppur legate dal medesimo spunto.

Con un interesse più spiccatamente intellettuale Kamrooz Aram parte da una rilettura critica del modernismo e delle sue teorie estetiche imposte, andando a soffermarsi su quanto la lettura della cultura orientale, artistica e non solo, sia sempre stata filtrata dallo sguardo colonizzatore occidentale.

Sul concetto di colonizzazione e tentativo di civilizzazione, ragiona anche l’immagine selezionata da Regine Petersen: la copertina di Civilization II, un videogioco sulla conquista razziale e imperialista.

Un’imposizione di presenza e cultura che si trova anche nel “ciclo di vita” dei proiettili scelti da Socratis Socratous per rappresentare il conflitto che vede il territorio cipriota sfruttato per il passaggio delle armi: da un occidente che le crea, a un oriente che le utilizza, per un ritorno, in un ciclo viziato, ai produttori che riutilizzano i materiali per la creazione di oggetti quotidiani.

Pelagica

The Intimate Enemy, 2017 – exhibition view Pelagica, Milano- courtesy of the artists and Green Art Gallery Dubai, The Breeder Gallery and Galerie Anne-Sarah Bénichou, ph Fabrizio Vatieri – opfot.com

Dall’uso che tutti i giorni si fa della tecnologia nasce invece il nuovo conflitto culturale e sociale legato al fenomeno dei Foreing Faigters. Filippo Minelli raccoglie screenshot di memi, status e gife che, con l’estetica del web, mostrano il primo nemico da combattere in rete, in una convivenza tra realtà e Facebook.

Ovunque ci si volti la presenza del nemico definisce le dinamiche umane attuali, andando a riempire lo sguardo, con terrore e inquietudine. Un sentimento tale che porta alla graduale sparizione di una umanità, come Massinissa Selmani disegna nelle sue Maquettes: opposizione, terre separate, fumo di bombe, senza più la presenza dell’uomo.

Sara Cusaro 

 

KAMROOZ ARAM – MASSINISSA SELMANI – SOCRATIS SOCRATOUS – REGINE PETERSEN – FILIPPO MINELLI

THE INTIMATE ENEMY 

19 Ottobre 2017 – 15 Gennaio 2018

PELAGICA – via Principe Eugenio, 42 – Milano

www.pelagica.org

Immagine di copertina: The Intimate Enemy, 2017 – exhibition view Pelagica, Milano- courtesy of the artists and Green Art Gallery Dubai, The Breeder Gallery and Galerie Anne-Sarah Bénichou, ph Fabrizio Vatieri – opfot.com

 

Sara Cusaro

Nata a Legnano nel 1995. Studentessa di Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano, da sempre appassionata di arte, collabora con la redazione de Il Giorno di Legnano, occupandosi di eventi, arte e cultura.