Il chiaro mondo dei beati a Monte Verità

Un vivace e intermittente fermento ha finalmente riattivato il mondo dell’arte e del design. Alla grande ripartenza italiana, inaugurata dal Presidente della Repubblica negli spazio di un Salone del mobile per l’occasione divenuto Super, farà seguito una rapida e ricca successione di fiere e festival che si concentreranno fra il Nord Italia e la Svizzera.
Lungo la via che congiunge questi territori, sulle colline che sovrastano Ascona e il Lago Maggiore, si erge Monte Verità, luogo leggendario conservato grazie al forte impegno delle autorità locali e dell’importante storico dell’arte elvetico Harald Szeemann. Oggi attivo come centro congressuale e culturale, ospita due importanti “monumenti” che danno la possibilità di immergersi in un universo di inizio secolo poco noto al vasto pubblico: la grande mostra Monte Verità. Le Mammelle della verità, realizzata a cura di Szeemann nel 1978 e conservata praticamente intatta all’interno di Casa Anatta, e Il chiaro mondo dei beati, grande polittico circolare di Elisàr von Kupffer realizzato fra il 1924 e il 1939 per il Sanctuarium Artis Elisarion di Minusio.

Se il progetto espositivo indaga la complessa storia di un luogo e le dottrine che hanno animato la ricerca di nuovi modelli di vita in stretto contatto con la natura e con gli uomini, l’avvolgente dipinto di Elisàr von Kupffer si inserisce in una narrazione ampia e sottile dove temi di inizio Novecento e stringenti lotte moderne si fondono facendo emergere sullo sfondo vicende personali e mutamenti collettivi.
Motore dell’affascinante racconto è una coppia di compagni di vita: Elisàr von Kupffer ed Eduard von Mayer.
Elisàr nasce nel 1872 ed è il giovane e cagionevole rampollo di una famiglia delle piccola nobiltà tedesca; dopo studi in giurisprudenza e lingue orientali si dedica alla scrittura e alla pittura.
Eduard nasce nel 1873 a San Pietroburgo e diverrà scrittore e filosofo.



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A Firenze posero le basi per una nuova filosofia spirituale che prese il nome di Clarismo. Divenuti cittadini elvetici nel 1922, decisero di creare un tempio a Muralto dove dare sede materiale e forma fisica alla loro fede.
Nel 1927 venne inaugurato il Sanctuarium Artis Elisarion e dopo pochi anni, nel 1939, venne ampliato attraverso l’inserimento di una costruzione rotonda ideata per accogliere Il chiaro mondo dei beati.
Alla scomparsa della coppia, dopo varie vicissitudini, il patrimonio culturale e fisico da loro costruito subì un periodo di perdite e distruzioni. Solo nel 1978, grazie all’intervento di Harald Szeemann, si riuscì a salvare il dipinto circolare – che ormai versava in condizioni non ottime.

Il grande polittico, composto da 33 scene, è oggi restaurato e quasi integramente fruibile presso il padiglione a lui dedicato a Monte Verità. La grande sala circolare è affiancata da piccoli spazi che conservano altre tele di Elisàr von Kupffer. La sua opera pittorica si sviluppa principalmente nei primi tre decenni del Novecento e porta in pittura il mito del filosofo dandy, aperto alla sua omosessualità e al suo amore per la vita e la bellezza. Caratteristica dell’autore è il quasi esclusivo uso dell’autoritratto in tutte le scene rappresentate. Protagonista unico di un universo luminoso, mitologico e in stretto contatto con la natura, propone una possibilità di vita lontana dalla sua contemporaneità, ricercata da molti artisti e ancora oggi modello di una emancipazione che va oltre la sessualità e le questioni di genere per aprirsi a una volontà tenera di bellezza.

Il chiaro mondo dei beati non si presta a facili strumentalizzazioni, non è un “Paradiso no gender” ma un’esperienza visiva sconvolgente, la complessa rappresentazione di una filosofia modernissima che non cercava una rivoluzione ma un’evoluzione del genere umano verso una società dove tutti sono uguali e liberi, e felici.

Marco Roberto Marelli


Fondazione Monte Verità – Strada Collina 84 – Ascona

www.monteverita.org

Instagram: monteveritaascona


Caption

Elisàr von Kupffer – Il chiaro mondo dei beati, 1924-1939 – particolare del dipinto dopo il restauro, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Claudio Berger

Elisàr von Kupffer – Il chiaro mondo dei beati, 1924-1939 – particolare del dipinto dopo il restauro, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Claudio Berger

Interno Padiglione Elisarion, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Ars Artis AG

Interno Padiglione Elisarion, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Ars Artis AG

Padiglione Elisarion, processo di restauro 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Ars Artis AG

Interno Padiglione Elisarion, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Roberto Pellegrini

Interno Padiglione Elisarion, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Roberto Pellegrini

Interno Padiglione Elisarion, 2021 – Courtesy Fondazione Monte Verità, ph Roberto Pellegrini