Il rigore e l’eleganza nelle fotografie di Midge Wattles in mostra alla Galleria Francesco Pantaleone di Palermo

Trovare similitudini tra gli artisti è una delle cose più difficili ma può risultare immediata e semplice se parliamo di grandi autori.

La ricerca delicata e sofisticata della fotografa americana Midge Wattles, richiama il silenzio e l’atmosfera minimalista del film La Madre, l’Architetto e il Figlio dell’artista olandese Pedra Noordkamp.

Passages della Wattles, a cura di Agata Polizzi, è in mostra alla Galleria Francesco Pantaleone di Palermo, sede tra le più rinomate in città, sita nel suo cuore pulsante, Piazza Villena detta anche Quattrocanti.

L’esposizione presenta diciotto fotografie, selezionate dall’artista e composte in sequenze o in singoli scatti, che riflettono la tappe di uno studio analitico fatto sul territorio siciliano. In mostra si possono ammirare anche due lavori in ceramica che rappresentano il prossimo progetto in cantiere dell’artista e che dialogano coerentemente con l’allestimento. In realtà, il viaggio della Wattles è meno schematico di quello che potrebbe sembrare: si può facilmente essere coinvolti nel vortice della bellezza che la fotografa vede e restituisce, a sua volta, a questa terra.

Estasiata, innamorata, rapita dalla Sicilia, Midge Wattles si è lasciata trasportare da antichi miti, in una sicilianità che ha fatto propria, unica. Ha cristallizzato luoghi come Pantelleria e i suoi dammusi, le dune de la Scala dei Turchi, Gibellina (da qui l’inevitabile richiamo ai lavori della Noordkamp) e il cretto di Burri. La fotografa americana è andata oltre la superfice e le sue trame, trasformando i segni del tempo in delicate venature e trovando un’anima nelle vecchie crepe.

In punta di piedi, con l’abilità di un osservatore attento e curioso, partendo da un determinato rigore, ha ritratto dei luoghi, ma li ha resi ancora più speciali, silenziosi e affascinanti. È evidente che dietro i suoi scatti c’è una grande passione. Si evince l’attrazione nei confronti della Sicilia, un rispetto per la sua cultura, il paesaggio e la storia; la sua è un’analisi personale che restituisce un forte senso di bellezza e di magia. Così anche le ceramiche, che potrebbero richiamare l’immagine delle ossa, rivelano questa relazione che la Wattles riesce a sintetizzare, tra esterno e interno, natura e architettura.

Spesso la Sicilia investe i suoi visitatori, il suo “marasma” (citando il testo della curatrice Agata Polizzi), è qualcosa che ti entra inevitabilmente nel cuore e lo trafigge, non andando più via.



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Osservando le opere di Midge Wattles si avverte una contaminazione decisamente originale. Il suo sguardo è colmo di infinito, la sua è una chiave di lettura estetica e profonda, traspare un’elegante curiosità, quella di chi sta seduto per ore, affascinato da ciò che vede e che prende appunti, lasciandosi influenzare dall’energia del paesaggio. Le forme assumono un valore simbolico, si traducono nel legame profondo tra il corpo e la terra.

L’obiettivo della macchina fotografica di Midge Wattles è il prolungamento delle sue emozioni, del suo forte e sofisticato senso estetico e della sua ricerca. Le superfici che sfiora, sono in perfetto dialogo con le sue impressioni e le sue foto. La sua capacità nel restituire grazia e incanto a piccoli dettagli – i tetti bianchi, le dune sabbiose, il cretto, le grotte, i soffitti delle chiese – rende il suo lavoro speciale, proprio come lei. Un’artista brillante e fiera, che dona luce e purezza alle opere. I colori sono tenui; le stampe pastellate, alcune sembrano disegni.

La mostra si sviluppa in un allestimento saggiamente realizzato, le cornici bianche si sposano perfettamente con gli scatti della Wattles; una grande stampa della duna sabbiosa de La Scala dei Turchi, cattura l’occhio (e il cuore).

Il percorso estetico di Midge Wattles, artista completa a 360 gradi, viene ulteriormente definito dall’omonimo libro sulla sua ricerca; Passages è uno dei primi libri pubblicati dalla nuova casa editrice 89 books di Palermo, fondata dal fotografo Mauro D’Agati nel 2018.

Sasha Taormina


Midge Wattles

Passages

a cura di Agata Polizzi

Francesco Pantaleone Arte Contemporanea – Via Vittorio Emanuele, 303 – Palermo

19 dicembre – 16 Febbraio 2019

www.fpac.it


Caption

Midge Wattles, Passagesexhibition view – Courtesy Galleria Francesco Pantaleone, ph Fausto Brigantino



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