Intervista a Lucia Cristiani in occasione del progetto espositivo MONO 4: Tiropugni

Tiropugni è il lavoro presentato da Lucia Cristiani, a LOCALEDUE, in occasione della quarta mostra del ciclo MONO, progetto autoprodotto da LOCALEDUE, curato da Fabio Farnè e Gabriele Tosi.
MONO è un format espositivo focalizzato sull’opera il cui intento è mettere il pubblico a contatto diretto con il lavoro esposto. Il progetto prevede due appuntamenti fissi: oltre l’opening è prevista una lettura pubblica e informale dell’opera da parte di un critico, storico o curatore d’arte; per MONO 4 sarà il direttore di ArteFiera Simone Menegoi a svolgere un’analisi critica del lavoro di Cristiani, lunedì 27 maggio dalle ore 17.30.


Che temi tratta la tua ricerca e che medium artistici usi per esprimerla?

La mia ricerca coincide con ciò che lascia un segno nella mia vita, con le esperienze e i legami che mi aiutano a vedere le cose da più punti di vista. Non ho un medium specifico, i miei lavori sono fotografici, video, performativi, scultorei. Nella mia ricerca il lavoro assume la forma che più si avvicina all’esperienza che lo ha generato.

Tiropugni è la tua opera presentata in occasione di MONO4, come descriveresti questo lavoro a chi non è riuscito a esperirlo personalmente?

Tiropugni è un autoritratto, è un paradenti, è una protezione, è un morso, è appuntito, è spigoloso, è alto come me, è una trappola, è uno strumento per rimescolare i piani della conversazione, è una via d’uscita, è dare una seconda chance, è una buona scusa per far pagar pegno.

In che modo quest’opera si iscrive nella tua ricerca e come dialoga con i precedenti lavori da te realizzati?

All’interno della mia ricerca ho sempre dato valore ai legami umani e alla natura delle relazioni. Spesso i miei lavori sono delle dediche a qualcuno in particolare o, semplicemente, a chi si troverà di fronte al mio lavoro. Le relazioni fra le persone sono fondanti nella mia ricerca e Tiropugni è parte integrante di questo processo.



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MONO è un format espositivo che mette al centro l’opera senza dare alcuna mediazione: quanto questo concept di mostra, e il dialogo con Gabriele Tosi e Fabio Farné, hanno influito sull’ideazione di questo tuo lavoro?

Ho percepito il format di MONO assolutamente in linea con la mia ricerca. Un tema che ricorre nel mio lavoro è la potenzialità dell’immaginazione di ridefinire il reale. MONO, sottraendo ogni piano di mediazione fra il fruitore e l’opera, potenzialmente incentiva questo processo.
Il dialogo con Gabriele e Fabio è stato importante e, soprattutto, il loro approccio libero e partecipe ha fatto la differenza.

Quali sono i tuoi progetti futuri? A cosa stai lavorando?

Vorrei tanto portare il mare a Sarajevo, dato che ci passerò buona parte della mia estate per una serie di nuovi progetti ai quali tengo molto.

A cura di Irene Angenica


Lucia Cristiani

MONO 4: Tiropugni

a cura di Fabio Farnè e Gabriele Tosi

LOCALEDUE – ††Via Azzo Gardino, 12/C – Bologna

www.localedue.it

Instagram: localedue


Caption

Lucia Cristiani, Tiropugni – Exhibition view, MONO 4: Tiropugni, LOCALEDUE, Bologna, 2019 – Courtesy LOCALEDUE



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