INTERVISTA – DANIELLE DOOBAY

Dj e illustratrice di base a Bristol, Danielle Doobay sorprende per tecnica e selezione, riscuotendo le attenzioni dei migliori party in UK: Timedance, Livity Sound, Young Echo. Nel suo repertorio: house, leftfield, electro, new-wave, EBM, UK techno e oltre, senza freni. Danielle è educazione musicale sopraffina guadagnata sul campo grazie alla lunga militanza tra gli scaffali di Phonica.
L’abbiamo intervistata in occasione del suo b2b con Bruce alla serata Habitat di Atelier sì.


Spesso iniziamo le nostre conversazioni con questa domanda: quali sono, secondo te, le differenze ad oggi rispetto a quando hai iniziato?

Musicalmente, i miei gusti si sono ampliati in maniera esponenziale e sono certa continueranno a farlo. Questa è stata una delle cose positive, avendo cominciato da giovane a lavorare in un negozio di dischi. Ho attraversato un sacco di diverse fasi musicali e sento di avere molto da fare ora. Cinque anni fa, mentre imparavo ancora a mixare, ero abituata a suonare vecchi dischi, ora suono prevalentemente nuove uscite e le mixo con vecchi pezzi, questo regala una nuova vita alla mia collezione di dischi.

Ci puoi descrivere l’attuale scena di Bristol?

Penso che in questo momento Bristol sia una città multidisciplinare. Ci sono molti creativi come me, che fanno una moltitudine di cose, e questo la rende eccitante e innovativa. C’è anche un grande senso di comunità, con progetti di gruppi artistici che nascono in ogni momento. Musicalmente penso sia ancora lungimirante come sempre; come città continua a coltivare tanti e nuovi talenti – e questo è tutto ciò che conta!

La nostra rubrica si chiama Sound and Vision. Puoi descriverci la relazione che intercorre tra suono e visione?

Entrambi sono parte integrante del mio lavoro. Sono sia artista visiva (con la mie illustrazioni) sia un’artista del suono (con il mio Djing). Penso sia difficile riconoscere una relazione tra i due quando si creano le cose in modo subconscio. Tuttavia, Angus Harrison – che mi ha intervistato per Crack Magazine – ha riassunto perfettamente la relazione che ho tra i due quando ha detto che i miei “disegni scuri e sorprendenti si sposano perfettamente con il ceppo della techno britannica che Bristol ha incubato negli ultimi anni”.



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Oltre a occuparti di musica, sei un illustratrice, puoi parlarci di questa passione?

Ho sempre avuto una passione per il disegno; quando ho finito la scuola, sapevo fosse una cosa che volevo perseguire come carriera. Ho una laurea in Graphic Design & Illustration, al mio terzo anno di università ho fatto un corso Erasmus a Orleans, in Francia, dove ho studiato per un anno in una scuola d’arte. Mi sono davvero formata come artista e illustratrice in quell’anno e sono sicura che quell’esperienza ha posto le basi per quello che faccio ora. Attualmente lavoro su diverse cose, più come illustratrice che come grafica. Io disegno copertine di dischi per etichette musicali, poster per eventi, copertine di libri, pezzi di editoria, t-shirt e altro; molti dei progetti sono spessi legati alla musica.

Quali sono i tuoi libri, opere d’arte, dischi preferiti? Qual è l’ultimo concerto / performance / dj set che hai visto? Le tue ispirazioni?

Solitamente i libri che preferisco sono sempre quelli che ho letto di recente.
Gli ultimi due che ho letto sono stati Stoner di John Williams e The Idiot di Elif Batuman; mi sono piaciuti molto entrambi. Pensando a tempi meno recenti, Sons and Lovers di D.H. Lawrence – uno dei miei classici preferiti. Adoro anche i romanzi di Charles Bukowski, in particolare Ham on rye e Hollywood.

Per quanto riguarda le arti visive, ammiro molto il lavoro di Frans Masereel. Ha realizzato xilografie super intricate e complesse che sono davvero impressionanti. Joan Miro è fra i miei preferiti. Sono andata al suo museo quando ho visitato Barcellona, un paio di anni fa. Ho passato quasi tutto il giorno lì solo per la meraviglia di osservarlo.

Che progetti hai per il futuro? Puoi darci qualche anticipazione?

Ho in programma alcuni interessanti live set in diverse città europee di cui sono davvero entusiasta. È bello suonare in nuove città anziché passare, come di routine, da Londra a Bristol. Non vedo l’ora di esibirmi ad Amburgo, Berlino, Barcellona, in Albania, in Sicilia e a Parigi; queste sono le città, almeno per i prossimi sei mesi. Di recente ho anche un agente americano che mi segue; spero, in un futuro prossimo, di dirigermi ancora più lontano!

a cura di Federica Fiumelli


Habitat: Bruce b2b Danielle

12 gennaio 2019

Atelier Sì – Via San Vitale, 69 – Bologna

www.ateliersi.it

Instagram: danielle__dj


Caption

Danielle Doobay, Consented – Science, Surveillance and Technology, illustration – Courtesy l’artista

Danielle Doobay – Illustration – Courtesy l’artista

Danielle Doobay, Consented – Issue 09, illustration – Courtesy l’artista



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