Giuseppe De Mattia, a Bologna, fra garage e spazi istituzionali

Bologna, 18 Gennaio 2019.
“Un chihuahua blu defeca troppo spesso e il suo proprietario lo ricopre di attenzioni e coccoline fino a mordergli l’orecchio”.
Il fatto è avvenuto in un parco pubblico; i commenti e le descrizioni si susseguono di ora in ora, curiosi e passanti affollano la scena.

Inizia in un garage privato di Vicolo Paglia Corta, insieme a Mattia Paje (Melzo, 1991), il denso gennaio espositivo di Giuseppe De Mattia (Bari, 1980).
Il duo show Padrone Morde Cane racconta per immagini la surreale vicenda descritta da un testo che potrebbe essere uscito dalla penna di Stefano Benni o da quella di uno dei tanti autori attivi sotto le due torri.
Lo stile didascalico, volutamente “turbo naïf ”, si fa perfetto strumento di cronaca, produce una comunicazione volutamente semplice, lineare, che mette in secondo piano, quasi nasconde, la palese qualità dell’allestimento prodotto. Molte tecniche, all’apparenza scolastiche, si fondono e danno vita a un racconto fantastico ma possibile, ci introducono in una realtà altra con pochi ed efficaci strumenti. Il reale è scomposto in semplici elementi, in atti che uniti conducono a una fresca narrazione

Rapidamente abbandonato Mattia Paje, siamo ormai prossimi all’affollato periodo di Arte Fiera. É ora il turno di Per il momento questo, mostra bipersonale ideata per Spazio Santevincenzidue in collaborazione con Corraini Arte Contemporanea, Matèria Gallery e Danilo Montanari Editore. Al centro dell’esposizione, realizzata con Giulia Marchi (Rimini, 1976), la relazione fra i due artisti, un’amicizia che supera interessi contingenti ponendo lo stesso processo creativo, la ricerca mentale che conduce a un atto materiale, come punto di dialogo, di incontro e unione fra due persone. Modalità di lavoro differenti, dove i sistemi di rappresentazione non sono solo ciò che appaiono, trovano una potente quiete perfetta, un equilibrio che valorizza le opere di entrambi creando una mostra dal forte impatto visivo ed emotivo.



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Spostandoci in sede istituzionale, presso il DAMSLab Giuseppe De Mattia è stato protagonista della mostra personale Disegni Accomodati. Realizzata da Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e La Soffitta – Università di Bologna, in collaborazione con il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, l’evento è stato curato da Enrico Camprini, Domiziana Pelati e Chiara Spaggiari nell’ambito del progetto Curatore per un giorno.

Introdotta dalla performance Giacca militare svizzera, l’esposizione si è focalizzata su due nuclei ricorrenti della produzione estetica dell’artista: la ricerca poetica sugli oggetti e lo studio dei processi casuali nella creazione delle immagini
L’osservazione minuta e calma, la valorizzazione, quasi orientale, del frammento, di “ciò che resta”, si unisce a un’attenta esplorazione “meccanica” della produzione artistica dove il dispositivo tecnologico si fa “autore”, produce segni a cui attribuire un senso. Le opere non sono neutre, dialogano con lo spazio che le accoglie, generano attesa, necessitano di un’attivazione mentale da parte di un fruitore che diventa parte del processo artistico.

Giuseppe De Mattia è un archeologo del presente, da nuovo significato e nuova vita a quello che la società odierna brucia e consuma in maniera sempre più veloce. Attiva gli oggetti, comunica con le persone, promuove la necessita del dialogo e del confronto.
In modalità diverse, con fine comune, le tre esposizioni felsinee hanno evidenziato questa peculiarità della sua pratica artistica. Tralasciando stili e finalità espressive, il suo fare mettere in relazione, cerca il confronto, porta alla produzione condivisa, fa dell’opera d’arte un dispositivo di senso aperto, sociale e socievole.

Marco Roberto Marelli


www.gdm.format.com

Instagram: giuseppe_de_mattia


Caption

Padrone morde cane, Giuseppe De Mattia Pajè – Installation view, Bologna, 2019 – Courtesy l’artista, ph Carlo Favero

Giacca militare svizzera (risultati della performance), in Disegni Accomodati – Installation view, DAMSLab, Bologna, 2019 – Courtesy l’artista, ph Chiara Spaggiari

Disegni interrotti, in Disegni Accomodati – Installation view, DAMSLab, Bologna, 2019 – Courtesy l’artista, ph Chiara Spaggiari

Disegni interrotti e sette forme semplici, autonome e rotanti, in Per Adesso Questo, mostra con Giulia Marchi – Santevincenzidue, Bologna, 2019 – Courtesy l’artista.



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