GELATERIA SOGNI DI GHIACCIO \\ Intervista a Filippo Marzocchi e Mattia Pajè

Gelateria Sogni di Ghiaccio, artist run space attivo da ormai un anno nel contesto bolognese, apre le sue porte a FormeUniche per raccontarsi attraverso le parole dei suoi due direttori Filippo Marzocchi e Mattia Pajè. Ci racconteranno chi sono, il loro progetto, quali sono e quali saranno le strade che intendono percorrere e, infine, cosa hanno preparato per il pubblico di BBQ. Una realtà dinamica, di sperimentazione, fluida, che mette al centro l’ospite, allontanandosi da imposizioni autorevoli, si presenta nelle sue mille sfaccettature.


GSdG ha da poco compiuto un anno. Cos’è questa realtà? Soddisfatti di ciò che avete fatto?

GSG è la punta dell’iceberg di un progetto maturato nei due anni precedenti alla sua apertura. La nostra collaborazione come artisti è sfociata nell’interesse per la produzione di eventi e per il supporto del lavoro di altri, fino al momento in cui questi interessi sono stati inclusi nella nostra personale pratica artistica.
GSG nasce come un progetto di artisti e si sviluppa assecondando diverse necessità del luogo in cui si trova. Il progetto prevede la totale dedizione al lavoro di terzi a discapito della propria autorialità. Inizialmente abbiamo organizzato una serie di mostre in luoghi privati, bonificati per l’occasione e poi abbiamo fatto un’esperienza di sei mesi di direzione artistica a LOCALEDUE, altro spazio bolognese. Questi episodi ci hanno convinto a intraprendere un’esperienza più strutturata e, coincidendo con la necessità di uno studio dove lavorare, abbiamo affittato uno spazio. Bologna era una città che conoscevamo bene e dove il terreno sembrava fertile per un’esperienza di questo tipo, sentivamo noi stessi la necessità di un luogo come GSG. Il nostro lavoro consiste nell’invitare artisti, curatori e progetti e lasciare a essi totale libertà operativa, incentivare la ricerca, la sperimentazione e l’atto del fare. Siamo pienamente soddisfatti del nostro lavoro!

Gelateria Sogni di Ghiaccio
Dennis Tyfus – Stay, 2017 – veduta dell’installazione presso Officina500, Torino, in occasione di Jollies – courtesy dell’artista e di Gelateria Sogni di Ghiaccio

Oggi i così detti artist run space si stanno moltiplicando e crescendo. Qual è il loro ruolo nel contesto contemporaneo? Qual è la direzione che voi state prendendo?

Forse è ancora presto per definire esattamente il loro ruolo, è in via di formazione, ma sicuramente hanno una posizione efficace e utile a un tipo di lavoro che non vuole porsi limiti in termini formali o concettuali. Spesso sono luoghi in cui gli artisti possono rischiare, sbagliare o anche solo confrontarsi in maniere differenti con uno spazio. Sono luoghi in cui le pratiche crescono e in cui gli incontri e gli scambi fioriscono, il più delle volte senza secondi fini. Sono luoghi di cui gli artisti hanno bisogno e sono nati per necessità, forse proprio per questo motivo continuano a moltiplicarsi. Un aspetto problematico potrebbe essere quello della continuità dei singoli spazi o progetti, con pochi soldi e contando sulle sole risorse umane è facile che si esaurisca la spinta iniziale. Noi di GSG proveremo ad anticipare la situazione di calo tentando di consolidarci maggiormente dal punto di vista economico e organizzativo. Stiamo lavorando per trovare supporto da istituzioni pubbliche e private e stiamo cercando di arricchire il team coinvolgendo altre persone nel progetto.

Come vi rapportate con le altre realtà coetanee e come vi distinguete nell’ampio panorama contemporaneo? Quel è il vostro rapporto con gli artisti? E con i curatori?

Siamo costantemente in cerca di uno scambio con le realtà coetanee, siamo curiosi rispetto ai diversi modi di gestire realtà simili alla nostra e pensiamo che la comunicazione sia un ottimo modo per crescere individualmente e in generale come panorama italiano. Abbiamo già avuto la possibilità di collaborare con altre realtà e cercheremo nuove collaborazioni in futuro. Ogni spazio, ogni progetto, ogni realtà si distingue semplicemente per il lavoro che fa, abbiamo tutti delle personalità che si riversano nella nostra attività. GSG è unica nel suo genere perché nasce da Filippo e nasce da Mattia, perché nasce nel 2016 e perché nasce a Bologna e nasce come progetto artistico, tutti fattori unici e inimitabili.

Il nostro rapporto con gli artisti e con i curatori è sempre rimasto il medesimo, è un rapporto il più possibile alla pari, di massima disponibilità, dove cerchiamo di supportare il lavoro interferendo il meno possibile.

Gelateria Sogni di Ghiaccio
Dennis Tyfus – Up- And Downgrades (part 2) – immagine di comunicazione – courtesy dell’artista e di Gelateria Sogni di Ghiaccio.

Ci raccontate la vostra proposta per BBQ? Come è nata?

La nostra proposta per BBQ deriva da un episodio legato a Jollies, una mostra collettiva da noi realizzata a Torino nel novembre 2017.

Abbiamo contattato Dennis Tyfus per partecipare alla collettiva con Stay, una scultura composta da un basamento di cemento, un palo di acciaio di circa 2m e un palloncino su cui è stampato un volto stilizzato. Tyfus ha subito capito le difficoltà che avremmo avuto nello spedire un lavoro così ingombrante e pesante e ha deciso di affidare a noi la produzione del lavoro in loco fornendoci precise istruzioni.
Questo episodio ci ha visti coinvolti in una corrispondenza serrata e continuativa per giungere alla corretta realizzazione del pezzo e ci ha avvicinato al suo modo di lavorare.
Tyfus è un artista belga, si occupa di arti visive, performative e sonore e gestisce Pinky Bowtie, uno spazio indipendente ad Anversa. Abbiamo deciso di dedicare più spazio alla sua pratica poliedrica e lo abbiamo invitato per una mostra personale. Per l’occasione Tyfus ha deciso di portare una serie di disegni a matita dove racconta se stesso alle prese con le banali seccature che lo colpiscono in una quasi patetica vita quotidiana.

Sara Cusaro

 

💊 Up – And Downgrades (Part 2) | Dennis Tyfus

GELATERIA SOGNI DI GHIACCIO – via Tanari Vecchia, 5/a – Bologna

02 febbraio 2018 – 15 febbraio 2018 su appuntamento

Opening | Venerdi 2 febbraio | ore 20.00 – 24.00

www.gelateriasognidighiaccio.com

Immagine di copertina : Gelateria Sogni di Ghiaccio, logo e veduta dello spazio – ph. Stefano Bazzano

 

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