Così iniziava il viaggio di Jorge Luis Borges all’interno del suo Manuale di zoologia Fantastica: “Un bambino, lo portano per la prima volta al giardino zoologico. […] Nel giardino, in quel terribile giardino, il bambino vede animali viventi che mai aveva visto.’’

Il nostro, invece, potrebbe cominciare più o meno così: “Un bambino, chiunque di noi, lo portano per la prima volta al Museo di Storia Innaturale”.

Si tratta di un progetto sviluppato a partire dagli anni Novanta, è un work in progress raccontato nella Guida al Museo di Storia Innaturale, edita da Umberto Allemandi Editore. É un percorso strutturato con delle sale, ognuna delle quali dedicata a un tema enciclopedico come botanica, Etnografia, Entomologia, etc.

Una sua parte, una sua stanza in particolare, la XVIII, si trova oggi alla Galleria Pack di Milano. Qui, Dario Ghibaudo (1951) ha portato la sua collezione di Creature Meravigliose. Sculture, animali, esseri non meglio definibili se non come creazioni del fare dell’artista che vanno a completare le precedenti sale suo museo.

Disegni dal tratto settecentesco animano le pareti con un catalogo di figure non identificabili. Accanto a loro, congelate in una posa da trofeo, le teste e i corpi di altre diverse creature osservano lo spettatore indagatore. 

Dario Ghibaudo

Rino cum capite inanis, 2017 – porcellana, 39 x 10 cm – courtesy the artist and Galleria PACK, ph. Antonio Maniscalco

In porcellana, argilla bianca o ancora in cemento e polvere di marmo, gli esseri non viventi sono calchi inesistenti raccolti per lo studio di uno scienziato, la cui ricerca si addentra oltre i confini della natura conosciuta ed esplorata dalle forme fisiche.

Le opere create dall’artista piemontese seguono, infatti, un intento di studio che è caratterizzato dall’essere paradossale: l’istinto catalogatore della mentalità illuminista si accosta alla più totale irrazionalità dettata dalla fantasia creatrice dell’uomo.

A un primo sguardo, parti delle creazioni sembrano poter essere riconosciute, ingannando l’occhio che tende alla decodificazione di forme note. Osservando con più attenzione invece, la mente si rende conto dell’impossibilità delle contaminazioni.

La percezione del complesso conduce lo sguardo a cogliere la forzatura inesistente e contrastante dell’opera generata dalla mano seguendo il pensiero che muove l’artista: il fare scultoreo nasce, per Ghibaudo, dall’esigenza di rendere l’intuizione fatta forma, in modo tale da permetterle di prendere vita nella materia.

Questo sentimento, da mettere in forma perché possa prendere esistenza concreta, è qui una visione ironica e provocatoria della condizione umana: provenienti da un inizio ancestrale della creazione, o da un futuro apocalittico, le Creature Meravigliose sembrano contenere tutte le contraddizioni e le problematiche tipici del fare e vivere sociale e umano.

Dario Ghibaudo

Museo di Storia Innaturale. Sala XVIII – Creature Meravigliose – installation view – Galleria PACK – SPAZIO 22, 2018 – courtesy Galleria PACK, ph Antonio Maniscalco

L’intento al collezionare, al raccogliere, al catalogare per conoscere sempre più a fondo ogni più intima parte dell’universo viene posto sotto accusa. A processo sono messi i comportamenti e le motivazioni che distinguono e muovono l’essere umano. Eppure l’opera non è un giudizio. Non ha fare inquisitorio perché nasce da uno sguardo ludico, di bambino che, esploratore della mostra, scopritore di nuove specie, si diverte con il suo “bestiario universale” a creare nuove fusioni animalesche. Lo stesso occhio di bambino curioso che è necessario riscoprire nell’animo, per vagliare ogni possibilità di esistenza.

Sara Cusaro 

 

DARIO GHIBAUDO

MUSEO DI STORIA INNATURALE – SALA XVIII – CREATURE MERAVIGLIOSE 

24 Gennaio – 29 Marzo 2018

GALLERIA PACK – Viale Sabotino, 22 – Milano

www.galleriapack.com

Immagini di copertina: Museo di Storia Innaturale. Sala XVIII – Creature Meravigliose – installation view – Galleria PACK – SPAZIO 22, 2018 – courtesy Galleria PACK, ph Antonio Maniscalco

 

Sara Cusaro

Nata a Legnano nel 1995. Studentessa di Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano, da sempre appassionata di arte, collabora con la redazione de Il Giorno di Legnano, occupandosi di eventi, arte e cultura.