Casa Futura Dischi. L’open studio di Mazzariello a Casa degli Artisti

“Mi piace parlare delle emozioni, per questo ci tengo a entrare in empatia con chi mi sta ascoltando” mi confida Mazzariello dopo l’open studio presso la Casa degli Artisti.

Antonio Mazzariello, in arte Mazzariello, classe 2001, è un promettente cantante e musicista campano che, grazie al progetto “Casa Futura Dischi”, ha avuto la possibilità di sperimentare un modello di residenza collettiva musicale nel cuore pulsante della città di Milano.
Si tratta di un progetto ambizioso dell’etichetta discografica Futura Dischi in collaborazione con il centro di residenza Casa degli Artisti che, per l’intero mese di luglio 2023, ha visto protagonisti alcuni nomi emergenti del panorama musicale italiano come Mazzariello, Popa, Lucrezia e Clauscalmo con tanto di open studio, sessioni di scrittura con ospiti ed eventi aperti al pubblico.
Futura Dischi è un’etichetta indipendente nata nel 2018, con sede e testa a Milano ma con cuore a Napoli, che propone alcune delle voci più promettenti della nuova musica italiana.
Un ambiente divertente, fresco, giovanile, che vuole trasmettere la stessa freschezza nelle canzoni e artisti che segue e promuove.

Mazzariello, com’è lavorare per Futura Dischi?

“Lavorare con Futura Dischi è super divertente, mi ha raccolto in un momento super difficile: ero completamente all’inizio, avevo litigato con il mio primo produttore, con il quale poi sono rimasto in buoni rapporti, venivo da un’esperienza manageriale abbastanza devastante. Ci ho messo del tempo per fidarmi di nuove persone, poi sono tutti di Napoli, questa cosa mi ha fatto stare tranquillo, a mio agio. Siamo una squadra, ho un bellissimo rapporto veramente con tutti”.

Non sono tardate ad arrivare parole dello stesso calibro anche per Casa degli Artisti, il centro di residenza, produzione e fruizione milanese dove la ricerca si sviluppa verso diversi ambiti: quello delle arti visive, performative, sonore, applicate, della letteratura e del pensiero. Un luogo interdisciplinare fortemente intento a connettere l’arte e la società, senza mai dimenticare la sua funzione di bene pubblico.

Come ti sei trovato a Casa degli Artisti?

“Io non so cosa dire perché è pazzesca: Casa degli Artisti è l’ambiente più d’ispirazione che ho frequentato nella mia esperienza: avere delle finestre enormi che affacciano sulla quotidianità, sulla vita delle persone è molto stimolante. Ho scritto un sacco nella Casa degli Artisti”

Come dargli torto: durante l’open studio di Mazzariello queste grandi finestre non facevano entrare solamente la luce dall’esterno, ma tutta la vita della città e delle persone che l’abitano.
Non è difficile capire le parole di Mazzariello, capire quanto questo ambiente possa influire sulla musica e sul lavoro degli artisti e di chi vi prende parte.
Uno spazio che incontra e non limita, uno spazio che lascia entrare piuttosto che respingere: questa è Casa degli Artisti.

Un approccio che, anche durante l’open studio, era ben visibile: Mazzariello non era infatti solo, con lui c’erano i musicisti e i produttori musicali Matteo Domenichelli e Giuliano Vozella, insieme alla cantante Altea.
Il loro amore e dedizione verso la musica era a dir poco palpabile: non erano quattro singoli ma un tutt’uno, come se il tempo passato assieme in quello spazio avesse solamente amplificato quella dedizione e quell’amore.

Creare legami ancor prima di creare canzoni. Questo è ciò che accomuna Futura Dischi e Casa degli Artisti. E a proposito di canzoni: “Le canzoni già esistono, già sono nell’aria, sono energia – conclude Mazzariello – dobbiamo solo prenderle e farle nostre, essere i mezzi attraverso i quali possono nascere”

A cura di Ginevra Rutherford 


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