Ritmo vitale e battaglia: Daniele Innamorato da Marselleria

Sono tre i piani della sede principale di Marselleria. Tre piani di pavimenti in cemento grigio e pareti bianche. Tre piani invasi dal lavoro di Daniele Innamorato per la personale curata da Giorgio Verzotti. Le opere di grande formato che rivestono i muri, quasi facendoli scomparire alla vista dello spettatore, rientrano nel periodo di produzione più recente dell’artista. Like No Tomorrow si pone come percorso di riflessione sull’indagine artistica condotta da Daniele Innamorato (Milano, 1969) a partire da dieci anni fa: una ricerca che ha come filo conduttore l’abbandono di ogni riferimento per donarsi totalmente all’emozione della creazione artistica, in un confronto fisico e interiore con l’intensità della creazione.

Sono proprio i riferimenti chiari a venire a mancare allo sguardo di chi osserva. Catapultato in un turbinio di colori e materiali, lo spettatore, ignaro e forse ingenuo nella sua ricerca di elementi narrativi da riconoscere, viene risucchiato in un vortice da cui è difficile emergere. Impossibile cogliere il velo della superficie: le tele, i cellophane, la carta, le stampe fotografiche, perdono la propria naturale bidimensionalità. Vengono meno i riferimenti lineari che lasciano spazio alle ondate di colore che travolgono l’ambiente, espandendosi, a partire dallo sfondo, in una conquista delle stanze nell’accumularsi di stratificazioni materiche.

Daniele Innamorato
Untitled – mixed media on canvas, 230 x 200 cm, 2015 – courtesy Marselleria

Gli strati non sono composti solo da pennellate di colore, ma si costituiscono di materiali frammentari, di “avanzi” del reale e del quotidiano che rientrano nelle opere. Nell’adagiarsi momentaneo sui diversi livelli, l’occhio, continuamente rimandato ad altro, portando appresso le involontarie vestigia di una battaglia alla scomposizione retinica, indugia su nuove pagine di lettura.

Il messaggio non si fa narrazione logica e semantica, solo espressione emotiva di un impulso interiore. Questo è il tratto distintivo che spinge l’artista a muovere il pennello sulla tela, che spinge alla creazione. Daniele Innamorato ripropone nelle grandi tele, nelle pagine di libri dipinti in cui il colore domina la superficie non più bianca, questa stessa tensione alla visione dello spettatore, che, coinvolto per necessità estetica, non può prescindere dal trovarsi immerso in un  campo di battaglia.

Le masse, le chiazze, le colature sulle superfici collidono tra loro, spinte dall’azione dell’artista, nelle pupille di chi osserva, in un continuo scontro primordiale tra Pangea e Pantalassa. Non sembra esserci necessità nelle direzioni del movimento, solo una costanza di incontri e scontri. Ma qual è il senso, ci si domanda.

Daniele Innamorato
Stupid Artists Combine Things, pvc sheet, motor, audio, Wood neon, 70 x 100 cm, 2014 – courtesy Marselleria

Causalità e casualità rimangono imbrigliate nelle medesime reti di materiali e pigmenti. Non vi è prevalenza, né dell’una né dell’altra. La prima scaturisce dall’immagine già presente nella mente dell’artista nel processo di creazione di cui non è succube ma antagonista, mentre la seconda, viene generata dal procedimento artistico come totale abbandono all’emozione e alla sua espressione.

Il gesto pittorico, di congiunzione e composizione di frammenti, riprende allora quel suo intrinseco significato rituale: l’affermazione di un vitalismo di continua conflittualità, come se non ci fosse un domani, come se non fosse possibile fare altrimenti, pena la perdita di quella massa confusa di possibilità che è la vita.

Sara Cusaro

 

DANIELE INNAMORATO

LIKE NO TOMORROW 

A cura di Giorgio Verzotti

29 marzo – 28 Aprile 2017

Marselleria – Via Paullo, 12/A – Milano

www.marselleria.org

Immagine di copertina: Artist books (details ) – acrylic on paper, unique pieces, 2013-2016 – courtesy Marselleria

 

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