CERCHIO art book #3 – Il Talk

CERCHIO è un magazine d’arte contemporanea, cultura e società.

CERCHIO nasce come rivista online nel 2012.

CERCHIO è diretto da Andrea Lacarpia (Critico e curatore, Milano 1982) con la collaborazione continuativa di Stefano Serusi (Artista, Alghero 1980).

CERCHIO nasce contemporaneamente al project space Dimora Artica, due attività parallele che danno vita a un sistema autonomo di comunicazione e produzione culturale con cui promuovere l’arte emergente.

CERCHIO art book è una pubblicazione a periodicità variabile.

CERCHIO art book #3 si differenzia dalle precedenti edizioni, realizzate prevalentemente attraverso una raccolta di immagini, per la presenza di interviste che fuggo dal web per farsi documento “fisico” che non si confonde nel rumore digitale e diviene testimonianza di un periodo storico.

(Come direbbe Andrea, fra 100 anni potrebbero sfogliare questo numero per studiare l’arte di questa nostra epoca).

CERCHIO art book #3 raccoglie le interviste a Daniele Carpi, Giovanni De Francesco e Marcello Tedesco, offrendo una panoramica dell’esperienza dei tre artisti.

In occasione della presentazione di CERCHIO art book #3 è stato realizzato un interessante talk, condotto da Rossella Moratto, in cui gli artisti protagonisti del numero hanno narrato il loro fare attraverso immagini e parole, di fronte a un attento pubblico che ha interagito con loro.

Sede della serata, Vegapunk, leggendario scienziato intento alla creazione di mostri nell’anime Onepiece e spazio artistico indipendente sorto a Milano, a breve distanza dalla centralissima Porta Venezia.

Un video, presente in rete e al termine di questo breve scritto introduttivo, racconta nella sua interezza la serata. Il fare dei tre artisti, tutti nati negli anni Settanta, si differenzia molto per intenti e mezzi espressivi ma ben evidenzia una volontà comune, un sentire vicino che fugge dalle provocazioni degli anni Novanta e mal sopporta gigantismo e fantocci di cartapesta. La loro attività estetica si impegna nel togliere, nel trovare un attimo di pausa in cui porre  nuove basi. Il termine corretto è stato trovato da Fabriano Fabbri, utilizzato nel suo capolavoro, Lo Zen e il manga. Li si parlava di arte giapponese, qui possiamo utilizzarlo per un intera generazione di artisti che si fanno “Eraser”. Medium trasversale diviene la celebre gomma metà rossa e metà blu, con lei si elimina tanta sovrastruttura e si ripartire da un’estetica al passo con i tempi, un’estetica non più televisiva ma fredda, in bilico fra semplificazione digitale e necessità materico-tattili.

Un racconto che prosegue fra precise e profonde parole, un talk che mette in luce differenti ricerche, differenti modalità per rappresentare e comprendere il presente, è quello offerto dal magazine CERCHIO. Una serata che non cede mai a volontà elitarie, che coinvolge il pubblico e regala nuove idee, un bicchiere di vino e molto entusiasmo.

 

 

Per maggiori  informazioni sugli artisiti: www.dimoraartica.com/artists

Per maggiorni informazioni su CERCHIO: www.cerchiomagazine.altervista.org

 

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