CAMERA 10 – Jo Fenz in mostra a Roma

Numerosi sono gli eventi d’arte contemporanea a Roma, specialmente quelli di natura istituzionale. Tuttavia la capitale riserva l’occasione di partecipare a rassegne di grande valore e bellezza anche nei luoghi più insoliti, non necessariamente votati alla valorizzazione del tessuto culturale della città. Questo è il caso di CAMERA 10, esposizione delle opere dell’artista Jo Fenz (Latina, 1989), tenutasi in un’unica data, il 30 Novembre, presso l’Hotel Pomezia, a pochi passi da Campo de’ Fiori.

La mostra, curata da Emanuele Carlenzi, esplora una precisa fase del lavoro della giovane fotografa, individuata nella serie InnHerViolence.

Gli scatti di Jo Fenz, che ritraggono frammenti di nudo, in prevalenza di carattere femminile, muovono dal dettaglio, dalla dimensione particolare, per esplorare storie connesse con la sfera più intima e personale dei suoi soggetti.

Di particolare rilevanza in queste opere è l’elemento performativo alla base del processo di creazione. La fotografa, tramite un approccio introspettivo e psicologico che sembra richiamare le tecniche di pedagogia teatrale, instaura un dialogo profondo con le modelle da lei ritratte, che, durante la posa, sono invitate a portare con sé un oggetto a loro particolarmente caro.

Nell’indagare la relazione fra soggetto e oggetto, fra identità e simbolo, si viene a costituire uno scambio esclusivo e non replicabile, un racconto segreto che viene impresso nel materiale fotografico prodotto dall’artista. Le fotografie diventano, quindi, uno scrigno di ricordi, esperienze, rivelazioni, segni concreti di una relazione inedita e coinvolgente, che emerge anche nella stretta vicinanza del mezzo fotografico ai corpi fermati in immagini.



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Il rapporto confidenziale fra le due parti – fotografa e soggetto – assume nuove connotazioni con la pubblica esposizione di questa sorta di diari privati, che vengono disvelati in una stanza d’albergo, un luogo asettico e impersonale, che ogni volta prende una forma e una vita diversa con l’apparizione dei suoi ospiti.

La scelta di inserire le opere in questo peculiare contesto si rivela particolarmente efficace, in quanto luogo di disvelamento delle singole identità, che inquadra l’intrinseca difficoltà di messa a nudo della propria essenza di fronte agli altri, ma, allo stesso tempo, anche la preziosità di questo processo. L’apertura della camera 10 si carica di questi significati, prestandosi all’irruzione da parte dei visitatori nella brevissima finestra temporale della mostra, un’occasione effimera quanto irripetibile di incontro con l’alterità.

La contrapposizione fra la dimensione privata ricercata nella propria camera d’albergo, luogo per eccellenza del solitario e languido fluire del tempo, e la dimensione pubblica di invito ad osservare le rappresentazione della nudità femminile, oltrepassa il cliché dell’erotismo dei corpi in bianco e nero, che appaiono come simboli di un’esperienza di costituzione ed affermazione del sé.

Ecco allora che le singole fisicità fissate sul supporto fotografico si fanno metafora di una vita in fase di ridefinizione, di cui gli scatti di Jo Fenz non fanno che richiamare quell’istante fugace di scoperta del proprio Io che non può avvenire se non attraverso gli occhi dell’altro.

Ginevra Ludovici


Jo Fenz

CAMERA 10

A cura di Emanuele Carlenzi

unica apertura venerdì 30 novembre 2018

Hotel Pomezia (camera n°10) – Via dei Chiavari, 13 – Roma

www.jofenzphoto.wordpress.com


Caption

Jo Fenz, Camera 10 – Installation view presso Hotel Pomezia, Roma, 2018 – Courtesy l’artista



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