High Mountain and Flowing Water. Artiste cinesi e italiane a Bologna 

Dialogo, scambio e incontro: queste sono le parole chiave della mostra High Mountain and Flowing Water, tenutasi a novembre nello spazio espositivo Dueunodue, in Via Galliera 2/B, nel centro storico di Bologna.

La mostra ha avuto come protagoniste sei artiste, tre cinesi – Lin Lan (Chaozhou, 1971), He Fujun (Jiangmen, 1985) e Zhan Sisi (Jieyang, 1986) – e tre italiane – Marilena Sutera (Fermo, 1959), Primarosa Cesarini Sforza (Bologna) e Jessica Ferro (Dolo, 1992); puntando così i riflettori su integrazioni, sovrapposizioni e somiglianze che uniscono la cultura artistica cinese e quella italiana.

Due mondi distanti a livello geografico ma che, grazie alla ricerca stilistica e tecnica di queste artiste, si avvicinano fino a trovare un punto d’incontro.
Il fil rouge di questo dialogo è la delicatezza pittorica che accomuna le diverse identità espressive delle artiste; come ci spiega l’artista Jessica Ferro: « l’aspetto che sicuramente ritorna nei miei lavori è questa componente di leggerezza, trasparenza. Anche la vicinanza con certi tipi di carta molto leggere, come la carta di riso, crea un dialogo con una modalità orientale ».

Un dialogo certamente riuscito a livello stilistico e visivo, un po’ meno evidente a livello contenutistico: infatti, se il soggetto della mostra è lo scambio culturale, dovremmo domandarci cosa sia effettivamente per noi la cultura. Cultura è per definizione “quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società” (fonte: Oxford Languages).

Dunque, che ruolo compete a un artista, in questo caso a una donna artista, nella società? E soprattutto, che ruolo ha la sua arte?
Le artiste provengono da due culture sì millenarie, ma estremamente fragili, talvolta problematiche, soprattutto per quanto riguarda il ruolo socioculturale della donna: cosa hanno da dire sei artiste cinesi e italiane al di là di quadri esteticamente e tecnicamente ben fatti?
Se di fianco all’ammirevole delicatezza pittorica delle opere fosse stata più evidente una complementare poderosità di contenuto, la mostra avrebbe potuto assumere una più ampia capacità di comunicazione.

Ciononostante, il momento della firma della Lettera d’intenti sulla cooperazione tra Deng Hong – Segretario Generale dell’Associazione per gli Scambi Culturali con l’Estero – e Maria Rosa Azzolina – Presidente dell’Associazione Italo-Cinese – ha rappresentato un significativo gesto di impegno reciproco, volto al promettente futuro dello scambio culturale tra Cina e Italia. 

Ginevra Rutherford


Instagram: dueunodue_212