#ArtissimaLive – New Entries Fair Fund, il fondo per il futuro istituito da Professional Trust Company

Giunto alla sua seconda edizione, New Entries Fair Fund – fondo istituito da Professional Trust Company in collaborazione con Artissima – ha conferito, anche questo anno, un considerevole contributo economico a tre giovani gallerie (attive da meno di cinque anni) giudicate meritevoli e in linea con il tema della fiera. Confermando il suo interesse per il supporto alle creatività nascenti, Professional Trust Company ha scelto – tra le realtà evidenziate dal comitato di selezione della fiera, con il supporto e la curatela di Lucrezia Calabrò Visconti – le seguenti gallerie:

Öktem Aykut (Istanbul), con un progetto di Can Altay e Ihsan Oturmak
Emalin
(Londra), con un progetto di Athena Papadopoulos
Vin Vin
(Vienna), con un progetto di Myles Starr

Öktem Aykut

La galleria, il cui nome riprende quello dei fondatori e registi Doğa Öktem e Tankut Aykut, aspira a costruire ponti tra la scena contemporanea mondiale e il panorama turco. L’obiettivo è farsi collante e portavoce per le pratiche artistiche underground che prima avevano spazio solo nei piccoli circoli di quartiere, senza tralasciare confronti e collaborazioni con artisti internazionali. Proprio per “mettere alla prova” le pratiche contemporanee della Turchia la scelta di Öktem Aykut è ricaduta su due artisti originari della terra ottomana: Can Altay (Ankara, 1975) e Ihsan Oturmak (Gördük, 1987). Il primo, attualmente capo del Dipartimento di Disegno del Prodotto Industriale alla Istanbul Bilgi University, riflette sulla riappropriazione dei luoghi pubblici, spesso passando, tramite media di diversa natura (disegni, proiezioni, sculture, mappe, materiali di scarto rivitalizzati), per un uso spontaneo e non autorizzato dello spazio urbano. Ihsan Oturmak è laureato presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Marmara, lavora principalmente con la pittura e indaga le (im)perfezioni della società turca.

Emalin Gallery.

Nata nel 2014 come programma di esposizioni itineranti, nel 2016 Emalin Gallery si radica e istituzionalizza nel quartiere creativo di Londra Shoreditch. In questi cinque anni di attività, con numerosi e audaci progetti espositivi curati anche da figure esterne alla galleria, il team di Emalin ha indagato tematiche legate al corpo, la sessualità e il controllo. La scelta dell’artista che realizzerà un progetto per l’edizione 2019 di Artissima è ricaduta su Athena Papadopoulos. Classe 1988 e canadese, sfida il limite tra arte e oggetto decorativo, avvalendosi di un immaginario fiabesco ma angosciante. A Papadopoulos è familiare anche l’uso della performance, spesso tappa fondamentale nel processo di creazione dei suoi lavori scultorei e installativi. I “malati d’amore”, che lottano contro i brividi e le ansie della sessualità e del corpo, sono spesso protagonisti delle sue opere, perfettamente aderenti al tema torinese Desiderio/Censura.



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Vin Vin Gallery

Il gemellaggio lessicale riprende l’esatta pronuncia di Wien (Vienna) ma anche le prime tre lettere del nome del fondatore Vincenzo della Corte. Diplomato in Direzione d’Orchestra e Composizione presso la prestigiosa Università della Musica e delle Arti interpretative di Vienna, si avvicina sempre di più all’arte contemporanea e, nel marzo 2016, apre una galleria nella zona centrale della città, a pochi passi dal MuseumsQuartier. Attraverso inaugurazioni di personali e collettive, collaborazioni con curatori internazionali e mostre ambientali, della Corte cerca di ampliare l’idea stessa di galleria: da spazio concreto a medium digitale senza confini prestabiliti. I social network giocano un ruolo fondamentale, non solo per garantire una frequentazione quotidiana dello spazio espositivo, ma anche per l’urgenza di comunicazione con artisti, collezionisti e operatori del settore.
Vin Vin Gallery presenterà ad Artissima il lavoro di Myles Starr. Pur non facendo uso dei nuovi media digitali, l’autore produce un inventario di immagini, sculture, collage e disegni che sembrano germogliare dal mondo della rete. La libertà con cui l’artista smista, assembla, rielabora forme e oggetti prelevati dal quotidiano porta all’alienazione degli stessi e alla produzione di scenari quasi surreali; il desiderio di creare scorci di mondi impossibili come motore del suo fare e dei suoi progetti passati e futuri.

Derivanti da realtà sociali e culturali differenti, le gallerie assegnatarie del New Entries Fair Fund sono unite dalla volontà di portare ad Artissima 2019 il proprio contesto di provenienza facendolo interagire con istituzioni, gallerie e associazioni internazionali. Dal 1 novembre, presenteranno a un vasto pubblico le punte più alte della loro ricerca artistica e culturale attraverso progetti legati al tema Desiderio/Censura, affrontando i limiti e gli stimoli di un allestimento in fiera.

Arianna Cavigioli


ARTISSIMA 2019

Diretta da Ilaria Bonacossa

1 novembre – 3 novembre 2019

OVAL Lingotto Fiere – Via Giacomo Mattè Trucco, 70 – Torino

www.artissima.art

Instagram: artissimafair | Twitter: ArtissimaFair


Caption

Can Altay, Which third bridge?, 2015 – Three paintings of the third bridge by five different painters, Oil and acrylic on canvas, 15 paintings in various dimensions – Courtesy Öktem Aykut

Myles Starr, Tahmina, 2019 – Porcelain, acrylic color, epoxy resin, feathers, toilet brush, 35 X 20 X 20 cm – Courtesy of the artist and Vin Vin Gallery, Vienna

Athena Papadopoulos, Sick Love, 2019 – Dressing screen, lampshades, metal, glue, lingerie, house paint, various chains, dog leash, concrete, spray paint, garden chairs, cotton pads, medical gauze, fake eyelashes, pins, 180x120x300 cm – Courtesy the artist and Emalin, London. Ph Plastiques



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