Anna Ippolito: l’universo fuori e dentro di noi in mostra a Biella.

Anna Ippolito arriva a Biella per condurci in un emozionante e profondo viaggio fra l’infinita natura del corpo umano e la tenera prossimità dello spazio luminoso che ci accoglie e protegge. La galleria BI-BOx Art Space ospiterà, fino al 17 luglio, la mostra personale dell’artista torinese Tempo e spazio. Forme in relazione tra uomo e universo. Curata da Irene Finiguerra, l’esposizione invade l’elegante sede, posta nel cuore di Biella, presentando al pubblico un affascinante nucleo di opere che abbracciano differenti modalità espressive. Nella prima sala, dove le realizzazioni trattano il tema della crescita e della vita, sono presenti due grandi sculture di gesso affiancate da una forte installazione in metallo e da un lavoro fotografico. La seconda sala presenta una grande fotografia, che riprende le tematiche del primo spazio, un’opera video e una serie di piccoli lavori che oscillano fra la mappatura dell’epidermide umana e quella del cielo stellato.

Anna Ippolito
N.E.V.O. (serie) – 2014, fotografia digitale, stampa fine art – courtesy BI-BOx Art Space

Nata l’8 gennaio 1984 a Torino, Anna Ippolito conduce interamente il suo percorso di studi nell’esoterica città Piemontese, dove si laurea nel 2011 in pittura e dove sviluppa la sua ricerca artistica collaborando dal 2009 con l’artista Marzio Zorio. I luoghi che influenzarono profondamente Friedrich Nietzsche, prima, e Giorgio de Chirico, poi, sono oggi intrisi della grandezza di un passato recente che fu quello dell’Arte Povera. Nelle opere dei giovani artisti sono ben presenti gli echi di questo fondamentale movimento artistico, esploso sul finire degli anni sessanta, echi che si trasformano in spunto di riflessione da utilizzare per realizzare opere dove ben si notano tutte le differenze generazionali. La grande carica concettuale degli operatori estetici riuniti da Germano Celant si propone oggi, attraverso i ragazzi nati negli anni ottanta, in una versione che potremmo definire 2.0. Insieme all’evolversi del potenziale tecnologico, del software a disposizione, avviene anche uno sviluppo del piano emotivo e tematico che si fa più intimistico e delicato, più vicino a una manualità leggera e pulita, evidenziando così quella disperata solitudine dell’era delle infinite connessioni.

Anna Ippolito
Linea di 4 metri, 9 mesi e un giorno (particolare) –  9 lastre di ferro di 30 x 35 cm, filo di rame, 2016 – courtesy BI-BOx Art Space

Tema centrale della mostra è il mistero della vita, di quell’energia sconvolgente che si esprime attraverso la relazione dell’uomo con la natura. L’artista realizza un’interessante ricerca intorno al tema della maternità, analizzando quell’evolversi delle dimensioni del corpo femminili che rispecchiano la crescita di una nuova forma di vita che si sviluppa, quasi magicamente, nel ventre materno. Da naturalistica, evidenziata attraverso una serie di calchi del corpo della mamma in dolce attesa, l’analisi sul rapporto fra scorrere del tempo e accrescimento si fa sempre più metaforica fino a trasformarsi in rappresentazione del ciclo lunare. In un percorso che ci conduce sempre più verso credenze ancestrali, il corpo della donna si fa medium celeste generatrice della potenza dell’esistere, la madre si fa divinità della vita, in tutte le sue forme, sviluppando quel parallelismo dove ciclo femminile e ciclo selenico s’identificano ed escludono.

Anna Ippolito
Anna Ippolito – courtesy BI-BOx Art Space

Dal nostro satellite si passa poi agli astri che disseminano di luce il mare della notte celeste. L’epidermide si fa campo di analisi sul quale registrare la posizione dei nei per poi trasformarli in stelle che danno punti di orientamento nelle mappe celesti. Ancora una volta il rapporto fra essere umano e mondo siderale propone la volontà di rappresentare come ogni singola persona contenga sulla sua superficie un inaspettato e sfolgorante universo infinito.

Siamo oggi numeri in un sistema che può fare benissimo senza di noi e, da anziani, diventiamo un peso per la società del progresso infinito. Con il suo lavoro Anna Ippolito sfrutta tutta l’eleganza del suo saper fare per ricordarci quanto ogni singola persona sia uno stupefacente universo senza fine e quanto quella natura che conserva il magico segreto della vita sia affascinante e sorprendente. Non siamo attori di una storia già scritta ma caos che genera meravigliose stelle danzanti.

Marco Roberto Marelli

ANNA IPPOLITO

TEMPO E SPAZIO. FORME IN RELAZIONE TRA UOMO E UNIVERSO.

9 giugno – 17 luglio 2016

BI-BOx Art Space – Via Italia 39 – Biella

www.bi-boxartspace.com

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