Across the Border. Filippo Minelli a Spazio Leonardo

Approda a Milano, presso Spazio Leonardo, il progetto di Filippo Minelli (Brescia 1983) Across the Border, già presentato nel 2018 all’interno del programma di Manifesta 12, biennale europea d’arte contemporanea, a Palazzo Ajutamicristo a Palermo.
In collaborazione con la galleria piacentina UNA, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano, con sede in zona Porta Nuova, accoglie, fino al 4 maggio, una sfavillante successione di coloratissime bandiere legate a performance realizzate in molti luoghi del piante.

L’artista ha realizzato una selezione per noi, affiancando a ogni bandiera le voci di chi le ha prodotte e le ha dato “vita”


HOUSEWIVES, HONG KONG, by Jaffa Lam, performed by Hong Kong Woman Workers’ Association.


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“La bandiera è stata realizzata dalla Hong Kong Woman Workers’ Association, con cui lavoro. A tutti piaceva il bianco che è il simbolo della purezza; le persone si danno molto da fare per sbiancare i vestiti, l’identità, la razza, lo status politico. In ogni caso, però, i vestiti e gli oggetti bianchi si sporcano presto, e raccontano storie e memorie. D’altro canto invece, la bandiera bianca significa “arrendersi”. Le “ Housewives” si arrendono al mondo? Sicuramente no, è solo uno scherzo. Spesso le persone che coinvolgo sono donne, casalinghe, mamme single.
Spesso lavorano duro per la famiglia ma non ricevono un salario adeguato al loro contributo alla società. Sono invisibili nel PIL, non hanno riconoscimenti dalla società, alcune persone le identificano addirittura fra i gruppi inutili. Le scritte sulla bandiera sono gialle, il colore della rivoluzione a Hong Kong, e provano a sottolineare gloria e bellezza del movimento degli ombrelli. La grande “O” offre un’uscita, ma sembra anche un grosso buco rotto con rabbia.”


COMMENT ÇA VA?, SEOUL, SOUTH KOREA by Namgung Ho-Jin


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“Sono innamorata della Francia, e spero potrò continuare a studiare lì anche se può sembrare strano che mi senta così connessa a quella cultura. A volte, nella mia testa, cerco di trovare similarità fra quella che è la mia routine qui in Corea e come potrebbe essere la mia vita in Francia, per esempio quando mi chiedono “Gwen chan ah?” (“Come stai?” in coreano) nella mia testa suona come “Comment ça va?” e rispondo “Ça va!” invece della risposta corretta in coreano”.


K POP, SYDNEY, AUSTRALIA by Fausto Zizioli, performed by Johee Bae


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“Ho trovato questa vecchia bandiera nautica, che nel linguaggio marittimo corrisponde alla lettera K, simbolo che indica il bisogno di comunicare con un’altra imbarcazione quando si hanno dei problemi e si è persi nel buio. Mia moglie è coreana; quando l’ho incontrata mi ha introdotto al K-pop e questo è stato l’inizio della nostra conoscenza e frequentazione, anche se c’era un oceano fra noi. Il bisogno di comunicare, la “K” ci ha legati e ora siamo entrambi felici emigranti in Australia, da questo nasce il gioco sulla bandiera”.


GOLPE, BEIJING, PECHINO by Hua Yen, performed by anonymous


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“La Cina è un luogo molto particolare da un punto di vista politico, le decisioni sono prese da una comunità relativamente ristretta che ha il potere di dire anche l’opposto di quanto detto la settimana precedente, senza che siano ritenuti responsabili. Tutte le questioni importanti sono determinate da azioni sprezzanti; a volte le tensioni che portano agli accordi politici culminano in quello che potrebbe esser definito un colpo di stato, se non fosse che vengono risolte internamente e i militari non intervengono da molto tempo. Ma il più forte vince sempre”.


YAMOUSSOUKRO, CITTÀ DEL VATICANO, by Giuseppe Capon, performed by Gianni di Tomaso


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“Yamoussoukro in Costa d’Avorio ha una basilica cattolica chiamata “Nostra Signora della Pace” che è la più grande chiesa al mondo, ispirata alla Basilica di San Pietro ma addirittura più grande. Ho trovato strano che Papa Giovanni Paolo II abbia partecipato all’inaugurazione di questa nuova Chiesa poiché in una nazione in cui mancano scuole e ospedali ci sono priorità ben più importanti e la Chiesa dovrebbe sottolineare questi aspetti, non condonare un modo così assurdo di spendere risorse”.

a cura di Marco Roberto Marelli


Filippo Minelli

Across the Border

A cura di UNA

20 febbraio – 4 maggio 2019

Spazio Leonardo – Via della Liberazione 16/a – Milano

www.unagalleria.com/spazioleonardo

Instagram: una_galleria


Caption

Filippo Minelli, Across the Border, cur. by UNA – Installation view @ Spazio Leonardo, Milano, ph Cosimo Filippini, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

HOUSEWIVES, HONG KONG, by Jaffa Lam, performed by Hong Kong Woman Workers’ Association © Filippo Minelli, Across the Border, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

Filippo Minelli, Across the Border, cur. by UNA – Installation view @ Spazio Leonardo, Milano, ph Cosimo Filippini, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

COMMENT ÇA VA? Seoul, SOUTH KOREA by Namgung Ho-Jin, © Filippo Minelli, Across the Border, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

Filippo Minelli, Across the Border, cur. by UNA – Installation view @ Spazio Leonardo, Milano, ph. credits Cosimo Filippini, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

K POP, Sydney, AUSTRALIA, by Fausto Zizioli, performed by Johee Bae© Filippo Minelli, Across the Border, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

Filippo Minelli, Across the Border, cur. by UNA – Installation view @ Spazio Leonardo, Milano, ph. credits Cosimo Filippini, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

GOLPE Beijing, PECHINO by Hua Yen performed by anonymous
© Filippo Minelli, Across the Border, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

Filippo Minelli, Across the Border, cur. by UNA – Installation view @ Spazio Leonardo, Milano, ph. credits Cosimo Filippini, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

YAMOUSSOUKRO, CITTÀ DEL VATICANO, by Giuseppe Capon, performed by Gianni di Tomaso
© Filippo Minelli, Across the Border, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation

Filippo Minelli, Across the Border, cur. by UNA – Installation view @ Spazio Leonardo, Milano, ph. credits Cosimo Filippini, courtesy Manifesta12, Manifesta Foundation



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