M/AAV: Manifesti/Appunti per un’Autonomia della Visione

M/AAV, è un progetto ideato da Spazio Y in partnership con NESXT – indipendet art network, avviato lo scorso giugno a Palermo durante il periodo di Manifesta 12.
Spazio Y
, realtà che dal 2014 si dedica alla sperimentazione in ambito artistico contemporaneo, ha indetto una Open Call (attiva fino al 31 marzo 2019) rivolta a spazi indipendenti e collettivi artistici. Le realtà invitate a partecipare sono chiamate a esprimersi sulla loro specifica idea culturale, ideologica, economica e operativa di indipendenza dal sistema ufficiale dell’arte, attraverso l’ideazione di un manifesto grafico e/o verbale in formato digitale. L’open call ha l’obiettivo di riflettere, su scala nazionale e internazionale, su cosa voglia dire essere indipendenti oggi con l’idea di attivare un processo di rete e di scambio tra le varie realtà che prenderanno parte all’iniziativa.

Abbiamo intervistato Silvia Marsano e Paolo Assenza per scoprire di più sull’ideazione e lo sviluppo di questo progetto:


Com’è nato il progetto M/AAV? Con quali intenti?

L’idea è nata circa un anno fa, mossa da un’esperienza precedente, quando, invitati a partecipare a un progetto promosso dallo spazio indipendente bolognese Fat Studio, abbiamo realizzato un manifesto. Quell’occasione fu un’opportunità per riflettere su cosa potesse sintetizzare e rappresentare la nostra identità. Realizzammo una scritta “optical” dove, con uno sforzo di vista e concentrazione si leggesse la frase ‘imparate ad osservare’.

In quella frase, e nell’azione che richiedevamo all’osservatore stesso, abbiamo cercato di sintetizzare quello che è sempre stato il nostro intento, l’operazione che cerchiamo di portare avanti da oltre quattro anni con Spazio Y. Non era nostra intenzione riferirci solo a una riflessione legata all’osservazione come pratica estetica, piuttosto a un discorso connesso a una relazione con il territorio, come spunto per costruire più che delle mostre, delle operazioni artistiche in cui si intenda l’osservare nel suo ruolo critico e politico. Questo è quello che cerchiamo di fare nell’area in cui Spazio Y si colloca, il Quadraro, quartiere storico e storicamente ribelle, situato nel quadrante sud est di Roma (i residenti hanno resistito al fascismo e difendono ancora oggi con forza la propria identità), in un costante dialogo con gli input che questo luogo offre a noi e agli artisti che invitiamo. Con gli stessi intenti ha preso forma quello che abbiamo realizzato a Palermo durante Manifesta 12, in una programmazione, strutturata all’interno di Palazzo Savona, lavorando e dialogando con artisti siciliani.

Il progetto M/AAV appunti per un’autonomia della visione, è partito con il più semplice degli intenti, quello di condividere con altri spazi indipendenti e collettivi artistici una riflessione intorno alla propria identità, attraverso un manifesto. Questa tipologia di spazi dedicati all’arte, non inseriti in un sistema commerciale o istituzionale, sono dunque chiamati a esprimersi sulla loro specifica idea culturale, ideologica, economica ed operativa.

Abbiamo trovato interessante proporre la formula “Manifesto”, inteso come manifesto programmatico, per il valore che questo rappresenta, dal Futurismo alle Avanguardie, insistendo sulla sua accezione di dichiarazione pubblica in grado di definire principi e obiettivi. È sottintesa la nostra volontà di dialogare, interagire e condividere con altri spazi con i quali condividiamo principi e approcci operativi.



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Quali gli spazi che finora hanno aderito alla call e come vengono selezionati i manifesti.

Fra gli spazi che hanno aderito ci sono quelli con cui collaboriamo ormai da molti anni, come Fourteen Artellaro, Trebisonda, Fat Studio, ma anche nuove conoscenze, come Site Specific, Cose Cosmiche e realtà più giovani e piene di energia, come Spazio In Situ. Qualche proposta è arrivata anche da spazi internazionali. Ci piacerebbe che le proposte crescessero non solo attraverso gli usuali mezzi di comunicazione ma anche attraverso un passaparola. A breve, i Manifesti raccolti saranno proiettati in loop da Fourteen Artellaro e ci piacerebbe che anche altri spazi accogliessero il progetto!

Fino a ora abbiamo raccolto tutte le proposte pervenute, restringendo però ai soli spazi e collettivi e non ai singoli artisti, agevolando la comprensione del senso dell’operazione, qualora non fosse risultata chiara. È nella nostre volontà creare un comitato scientifico, scelto fra gli spazi artistici che da più anni lavorano in autonomia di principi, proposte e visioni al fine di evitare autoreferenzialismi ed effettuare una selezione che accolga proposte coerenti. Saranno a breve comunicate sui nostri canali le informazioni in merito.

Cosa bisogna fare per aderire alla Call?

La call è accessibile dal sito di Spazio Y, per partecipare è necessario inviare, entro e non oltre il 31 marzo 2019, una mail all’indirizzo maav@spazioy.com con oggetto “Partecipazione M/AAV”, allegando il manifesto realizzato secondo le istruzioni specificate. Questa scadenza è relativa a una fase specifica del progetto, sarà nostra intenzione prolungare la call, così da avere accesso a più esperienze possibili.

Dove saranno destinati i manifesti prodotti e come pensate di proseguire questo progetto in futuro.

Il risultato della prima call è stato presentato a Palermo durante Manifesta 12 a Palazzo Savona, dove in contemporanea, per cinque mesi si sono susseguite una serie di mostre curate da Spazio Y, in collaborazione con Manifesta e con realtà del territorio. A breve, il video che raccoglie in loop i manifesti realizzati girerà in diversi spazi indipendenti. Attraverso la partnership avviata con NESXT – Independent Art Network, tutto il materiale pervenuto confluirà nell’archivio online Osservatorio, piattaforma dedicata da NESXT all’analisi delle realtà indipendenti italiane e, nel mese di maggio, durante le giornate del Salone del Libro di Torino, darà vita ad una mostra pubblica, un progetto di affissione urbana negli spazi pubblicitari della città. Il progetto continuerà in altre forme e collaborazioni in una call che vorremmo non avesse scadenze.

a cura di Irene Angenica


Spazio Y – Via dei Quintili, 144 – Roma

www.spazioy.com


Caption

SpazioY – IMPARATEAOSSERVARE – Courtesy Spazio Y

TREBISONDA – Trebis – Courtesy Spazio Y

Fourteen ArTellaro – Courtesy Spazio Y

Spazio in situ – I nuovi assurdi – Courtesy Spazio Y

THE ISLAND – Courtesy Spazio Y



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